L’urlo di Razzoli: a Wengen è secondo
Coppa del mondo di sci: due manche perfette, l’olimpionico è secondo nello slalom alle spalle di Kristoffersen
WENGEN. Missione compiuta. La caccia di Giuliano Razzoli al primo podio stagionale è riuscita. Il campione reggiano ha conquistato uno splendido secondo posto sulla pista di Wengen e solo lo strapotere del norvegese Kristoffersen, al quarto successo su cinque slalom, gli ha impedito di vincere la gara di Coppa del mondo di sci alpino. Per il “Razzo” è il decimo podio in Coppa del mondo: nel suo palmares figurano infatti due vittorie, con questa cinque piazze d’onore e tre terzi posti. In più, ovviamente, c’è il suo magico oro olimpico a Vancouver nel 2010.
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Il campione di Razzolo ha ottenuto la posizione d’onore in entrambe le manche disputate sulle nevi svizzere confermando il suo magico momento di forma. Una condizione atletica messa già in mostra nelle prime uscite a dicembre, a dispetto anche di un malanno a un ginocchio che lo ha infastidito nella fase di preparazione. Comprensibile il suo entusiasmo dopo il traguardo manifestato con gesti di esultanza e con un interminabile grido.
Una gioia ulteriormente accentuata dal terzo posto di un altro azzurro, Stefano Gross, che ha reso in tal modo la giornata un autentico trionfo (niente male nemmeno Thaler) per tutto lo squadrone azzurro. Al sorteggio del pettorale di partenza Razzoli aveva ricevuto il numero otto. Gross è stato addirittura il primo a scendere e il suo tempo ha resistito per un po’ all’assalto degli slalomisti che sono scesi dopo di lui. Kristoffersen ha però messo subito un’ipoteca sulla vittoria finale conquistando la testa della gara che si è sviluppata su pendici abbastanza dolci e su un tracciato scorrevole che hanno favorito la velocità nella discesa.
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Una insidia per molti perché la minima sbavatura poteva costare cara (come ben sa Moelgg, uscito anzitempo).
L’olimpionico reggiano ha mostrato invece di sciare con grande sicurezza e ha fermato i cronometri nei due passaggi intermedi sui tempi del migliore, e chiuso al secondo posto la prima manche.
Non hanno saputo fare meglio di lui né Hirscher né Khoroshilof e Neueuther, che ha momentaneamente catturato la terza piazza. La gara è stata resa agibile da una bella nevicata caduta nelle ore della vigilia mentre un po’ di nevischio ha leggermente infastidito i concorrenti durante le due prove cronometrate.
Insolita la tracciatura delle manche, con i pali più distanziati del solito. «Un tempo gradivo un percorso simile – diceva Razzoli prima di gareggiare – mentre ora dovrò adattarmi, lasciarmi andare. Devo spingere molto, non sarà facile, ma ci proverò di sicuro».
E così è stato. Con una sciata solida e composta, con una agilità che appariva in contrasto con la sua robusta stazza, “Razzo” ha dato prova di tutta la sua tecnica sciatoria. Ha affrontato entrambe le prove con grande agilità, senza apparire mai in affanno. Suoi i tempi migliori nelle parti centrali delle due manche, suo il primato fino alla discesa del vincitore. Che, molto sportivamente, Razzoli ha applaudito.
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