«Ora vinciamo in Turchia»
Gentile si gode la serata di grazia e, con De Nicolao, pensa alla sfida di Eurocup
REGGIO EMILIA. Contro la Manital, Stefano Gentile ha fornito una delle sue migliori prestazioni stagionali con 19 punti, frutto di un ottimo 7/8 dal campo e 2/2 ai liberi. La sua bella serata viene spiegata così dal giocatore: «Probabilmente è stata la mia miglior partita dopo la Supercoppa. In quell’occasione ero in piena forma e molto motivato. Nei mesi seguenti abbiamo dovuto trovare un po’ l’amalgama ma, soprattutto, ho avuto molti problemi fisici. Ora ne sto uscendo e, ritrovando la forma, miglioro le prestazioni. Ci tengo a essere un fattore in questa squadra».
La prova della squadra, invece, non è stata delle più brillanti ma per Gentile ci sono lati positivi: «Se vinci anche quando non giochi il tuo miglior basket è un bel segnale. In ogni caso siamo stati praticamente sempre sopra».
Sul momento della squadra aggiunge: «Il nostro segreto è che abbiamo buoni giocatori, che sono anche disposti a sacrificarsi per gli altri. Quindi, se uno ha una serata non brillante, altri possono diventare protagonisti e non ci sono invidie. Stiamo crescendo, trovando continuità, poi capita a tutti uno scivolone ogni tanto come quello a Trento, ma ci siamo subito ripresi».
L’inserimento di Golubovic sta dando una mano anche agli esterni: «Con Vladimir in campo sei più tranquillo, perché sai che non devi sempre creare qualcosa. Ti toglie la pressione della difesa, ti crea spazio per il tiro e se sei in difficoltà puoi dar palla sotto a lui che qualcosa inventa».
Infine un pensiero al fratello Alessandro: «Gli dedico la vittoria con l’augurio di una veloce guarigione e la dedico anche al nostro vice Cagnardi».
Dedica a Cagnardi, il vice allenatore colpito da un grave lutto, a cui si unisce anche Andrea De Nicolao che parla di una partita importante dal punto di vista tattico: «Contro Torino abbiamo provato tante situazioni nuove. Abbiamo schierato il quintetto piccolo, che può dare ritmo e pressare forte, ma anche quintetti grossi con palla sotto. Sono tanti esperimenti che ci torneranno utili. Dobbiamo saper giocare in tante situazioni diverse».
Varietà che ha sottolineato anche Gentile: «Contro Bologna bastava dare palla sotto a Lavrinovic che erano 2 punti sicuri, contro Torino abbiamo creato più sul perimetro. E’ normale che avversari diversi vadano affrontati in modo diverso».
Sulla prova della Grissin Bon contro la Manital, Andrea De Nicolao vede aspetti buoni e meno buoni: «E’ importante riuscire a vincere gare così nervose. Giocavamo contro una squadra che, con Ebi e White, era molto fisica. Vitucci è un allenatore molto bravo, sapevo che avrebbe fatto crescere la squadra. Certo abbiamo commesso diversi errori, che hanno permesso loro di rientrare più volte in partita e restarci fino alla fine. Sono stati bravi a metterci in difficoltà mettendo pressione e ormai sappiamo che tutti quando giocano contro di noi danno il 110%».
Ora arriva il viaggio in Turchia dove non sarà certo facile: «Le vittorie esterne sono la chiave per il passaggio del turno. E’ una partita molto importante, e molto dura. Non ci sono corazzate nel girone quindi andiamo per vincere». Conclude Stefano Gentile: «Le trasferte sono insidiose perché hai meno riposo dei padroni di casa, hai viaggiato e questo è un vantaggio per chi ospita».
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