Grissin Bon, prova d'immaturità con il Trabzonspor
I biancorossi vanno ko (82-76, il finale) in casa del Medical Park dopo essere stata in vantaggio anche di 15 punti
TRABZON (Turchia). Troppo discontinua. Anzi peggio, addirittura inconcludente in un terzo quarto maledetto in cui si dovevano chiudere i conti, la Grissin Bon esce sconfitta dall’arena turca del Medical Park e vede più lontani i play off d’Eurocup. I biancorossi tornano in Italia con un passivo non eccessivo (82-76, in finale) da recuperare nella sfida che già mercoledì vedrà arrivare in via Guasco il Trabzonspor di Markovic.
E pensare che per lunghi minuti, i reggiani avevano fatto la gara e illuso di poter mettere in cassaforte una preziosa vittoria esterna.
Non fallisce invece Trento che fa il blitz a Izmir e vola in testa al gruppo K in compagnia del Medical Park. Che adesso andrà, per forza di cose, fatto cadere mercoledì al Bigi.
La partita. In quintetto Veremeenko, Polonara, Aradori, Della Valle e De Nicolao. Ed è il play che infila il primo canestro dalla lunga distanza dopo un canestro per parte. La gara è equilibrata nonostante la difesa reggiana non dia il massimo. Reggio riesce a scrollarsi di dosso la tensione e a innescare il turbo soltanto attorno alla metà del quarto quando il trio italiano Della Valle-Polonara-De Nicolao spinge al + 6 (10-16). Inermi, i turchi non reagiscono e restano a guardare l’avanzata ospite. Un gran canestro di Aradori vale il massimo vantaggio di 9 punti (12-21). Tiene il vantaggio, Reggio che si lascia sorprendere solo nel finale dalla tripla di Hardy. La Grissin Bon mostra di avere una marcia in più: l’attacco gira a meraviglia e, negli ultimissimi istanti prima dell’intervallo, trova tripla e schiaccione (Della Valle la prima, Silins il secondo) e quindi il canestro di Golubovic che vale il significativo + 14 (17-31) con cui si chiudono i primi 10’ di gioco.
Aggiusta la difesa, il Trabzonspor che dopo 2’ di errori sui due fronti trova un cesto con Sanli. A sbloccare l’attacco reggiano è Gentile dai 6.75. Sul nuovo + 15 reggiano arriva la tripla della disperazione di Candan.
Replica per due volte Thompson che riduce il gap sotto i dieci punti (25-34 al 5’), mentre la Grissin Bon sembra diventata incapace di costruirsi un buon tiro e a Menetti non resta altro che cambiare le carte in tavola e richiamare a gestire i giochi De Nicolao. I turchi hanno però trovato aggressività e incisività offensiva e continuano a macinare punti sino al -4 (30-34) con il tiro letale di Hardy. Reggio, dalla sua, continua a non produrre su azione. E’ Della Valle a insaccare una tripla preziosa come l’oro al 7’.
Altri quattro punti arrivano dalla coppia Veremeenko-Lavrinovic e la panchina reggiana tira un sospiro di sollievo. Il gioco da tre di Polonara e il canestro di Silins portano il 34-48. Negli spogliatoi si va però sul +12 reggiano (36-48) con Kitchen che la mette sotto al naso dei difensori ospiti. E qui l’errore che costerà la vittoria. Non ammazza la gara, infatti, la Grissin Bon. Che invece che chiudere i conti apre la ripresa subendo un 8 a 0 dei turchi, figlio soprattutto di disattenzioni difensive sul perimetro, dove invece sarebbe stato necessario stringere forte, e falli spesi inutilmente. I locali crescono e Stipanovic segna il - 6 (42-48). Reggio si scrolla di dosso i turchi con Polonara e Aradori, ma è solo un attimo. I padroni di casa si rifanno infatti violentemente sotto con i troppi errori reggiani al tiro a favorire la risalita del Medical Park. Demirel ha la mano calda e prima riduce lo svantaggio a sole tre lunghezze e quindi impatta (54 pari al 6’).
Menetti si rifugia nella zona che viene perforata dalle bombe del Trabzonspor. Pure l’attacco è un pianto e il quarto si chiude sull’eloquente 61-58, con i biancorossi costretti a ingoiare un parziale da 22 a 10.
E’ offuscata, Reggio mentre il team locale continua a martellare e tocca il vantaggio di 9 punti (70-61) con la tripla di Saruhan.
Reggio è in ginocchio: sbaglia tiri e subisce troppo a rimbalzo. Stipanovic dice poi +11 (72-61 al 4’) e di fatto è una sentenza di morte. Il cuore biancorosso ha infatti smesso di battere, gli errori si moltiplicano. Negli ultimi 120” prima Veremeenko e quindi Della Valle da tre riducono il divario, ma dalla roulette finale ai liberi se ne esce quindi sull’82-76 fra tanti rimpianti.
Le urla di coach Menetti, che chiede di ridurre il più possibile il gap pensando già ai conti di differenza canestri, un risultato lo ottengono. Negli ultimi 120” prima Veremeenko da sotto e quindi Della Valle da tre riducono il divario. Dalla roulette finale ai liberi, se ne esce quindi sull’82-76 fra tanti rimpianti.
L'allenatore biancorosso. Max Menetti cerca di guardare gli aspetti positivi tra cui lo svantaggio tutto sommato contenuto di 6 punti da recuperare mercoledì a Reggio.
Come mai il calo dopo una prima parte di gara così brillante?
«E’ il basket, abbiamo interpretato male alcuni minuti del terzo quarto e loro hanno preso fiducia e trovando canestri importantissimi da parte di Saruhan e Candan che han fatto la differenza. Sono giocatori che di solito giocano poco e appena hanno avuto spazio si sono esaltati affossandoci con i tiri dall’arco».
Il - 6 finale è accettabile?
«Siamo stati a -13 ma siamo riusciti a recuperare fino a -6, questo è un bene. La prossima settimana si può recuperare. Mi è piaciuto il fatto che non abbiamo mai mollato e non ci siamo lasciati travolgere».
Sottotono i lunghi?
«Vicino a canestro abbiamo faticato anche se abbiamo provato a innescare i nostri lunghi. Siamo riusciti solo a tratti ma quando ci siamo riusciti abbiamo sbagliato i tiri liberi. Purtroppo ci siamo fatti prendere dalla foga e dall'ansia quando le cose sono iniziate ad andar male e per la fretta di recuperare abbiamo peggiorato la situazione».
Il ritorno a Reggio tra sette giorni sarà una gara da dentro o fuori?
«Sarà una partita molto importante per il futuro. Potevamo vincere qui, magari non sprecando gli ultimi due palloni del secondo quarto che ci avrebbe permesso di andare al riposo con un vantaggio più consistente. Al Bigi possiamo vincere cercando di ribaltare la differenza canestri. Visto il passo di Trento, il Trazbonspor sarà una nostra avversaria diretta per il passaggio del turno».
Cos’è successo nella testa dei giocatori?
«Magari saperlo... Nel terzo quarto non siamo stati capaci di gestire il vantaggio e dare l'impressione di avere la situazione sotto controllo calando il ritmo. Abbiamo dato la sensazione opposta e loro han preso fiducia. Una squadra che vuole essere grande, deve imparare a gestire meglio le emozioni. Più che tecnicamente siamo mancati emotivamente. Bravi comunque a recuperare lo svantaggio nel finale. Abbiamo sofferto Stipcevic in area e il loro tiro da fuori».
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