Il vice di St John's: "Mussini è un duro che non molla mai"
Il play albinetano emigrato negli Stati Unitiè diventato uno dei punti di forza della squadra di St. John's
REGGIO EMILIA. Un racconto di una vita dedicata al basket, condito dai complimenti di grandi ex. Decisamente l’università di St. John’s valorizza i suoi atleti di punta, e Federico Mussini rientra nel gruppo, tanto da meritarsi dopo meno di mezza stagione un video realizzato dallo staff televisivo del college newyorkese.
Video: l'intervista pubblicata dal profilo Facebook St. John's Red Storme
Federico Mussini: Player Profile (2016)Learn more about Italian sharpshooter Federico Mussini with his Red Storm Report Player Profile. Find out why he chose to play college ball in America, who is favorite NBA player is, which former NBA All-Star the St. John's coaching staff compares him to and more!This segment aired during episode 2 of the Red Storm Report. Full episode: http://www.redstormsports.com/collegesportslive/?media=518835
Posted by St. John's Red Storm on Domenica 17 gennaio 2016
«Ho iniziato a giocare a 4 anni, crescere in Italia è stato bello, da noi c’è una buona tradizione per il basket - spiega Federico Mussini -. Ho giocato con Amedeo Della Valle, che ha fatto due anni a Ohio State, e lui mi ha spinto a fare questa scelta, mi ha spiegato che è un’esperienza utile non solo come giocatore ma anche come persona». A quel punto, c’era il problema di dove andare: «St. John’s è la migliore soluzione per me, c’è coach Mullin, c’è una grande storia, una grande città, una tradizione unica, posso crescere. È un insieme davvero speciale». A partire dal Madison Square Garden: «Quando entri nel tunnel e poi arrivi sul parquet, realizzi di quanti grandi giocatori abbiamo giocato in questo palazzo, è bello potersi vedere su quello stesso campo».
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Le telecamere coinvolgono Mitch Richmond, compagno di Mullin a Golden State e oggi suo assistente: «Quando mi ha detto che il suo idolo è Curry ho pensato che deve tirare come lui. E in effetti tira benissimo. Io ci vedo molto di Mark Price , è un superbo tiratore e come debuttante non ha paura. Penso sia già uno dei migliori tiratori del torneo». Non solo, però: «chiedetelo a tutti, è duro, durissimo, in questi mesi non l’ho mai visto mollare, né rifiutare una sfida», sorride l’altro vice, il figlio d’arte Greg St. Jean.
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