Murray non è sorpreso: «Un mondo ipocrita»
LONDRA. Il tennis può, e deve, fare di più per combattere la corruzione e insegnare ai più giovani come resistere alle tentazioni dei soldi facili. Un'accusa esplicita, diretta, quella di Andy Murray...
LONDRA. Il tennis può, e deve, fare di più per combattere la corruzione e insegnare ai più giovani come resistere alle tentazioni dei soldi facili. Un'accusa esplicita, diretta, quella di Andy Murray che punta il dito anche contro la sponsorizzazione di un'agenzia di scommesse (William Hill) all'Australian Open: «È un po’ ipocrita».
Il giorno dopo le rivelazioni emerse dall'indagine condotta da Bbc e BuzzFeed, il tennista scozzese non si è nascosto: pur dichiarando di non essere mai stato approcciato per combinare un match, ha ammesso di non essere sorpreso dall'estensione né dalla gravità dei sospetti che incombono sul mondo del tennis.
Secondo i documenti venuti in possesso dalla Bbc, sarebbero addirittura 16 i tennisti classificati nei primi 50 posti al mondo ad aver aggiustato partite negli ultimi 10 anni. Non solo tornei minori ma anche prove dello Slam: un paio di match sarebbero stati truccati anche a Wimbledon. «Quando ti offrono così tanti soldi, se sei giovane è facile commettere errori - l'analisi di Murray -. Bisogna fare prevenzione, parlare con i giocatori piuttosto che aspettare che siano loro a leggere certe cose sui giornali. Penso che ci sia bisogno di maggiore educazione per prevenire».
Lo scozzese, n.2 del ranking, come già Roger Federer lunedì, ha chiesto che venga fatta chiarezza il prima possibile, attraverso la pubblicazione dei nomi dei giocatori coinvolti.
In attesa di nuove rivelazioni, parla Heidi Blake, la giornalista di BuzzFeed che, con la Bbc, ha pubblicato i documenti incriminati: «Nel tempo, ripetutamente, le autorità del tennis sono state avvisate. Addirittura otto giocatori sospettati di aver truccato partite sono in tabellone qui in Australia» le parole della Blake.
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