«Se vogliamo salvarci dobbiamo giocare con carica e grinta»
Calcio serie D, il centrale Stefano Berni della Correggese «Basta guardare la classifica, adesso pensiamo a fare punti»
CORREGGIO. Nelle ultime quattro partite la Correggese ha messo in classifica nove punti arrivando a quota 30. Un bottino importante che non passa di certo inosservato, se si considera che fino ai primi di dicembre la formazione del presidente Claudio Lazzaretti si trovava in piena zona play out. Domenica scorsa, però, è arrivata la pesante sconfitta in casa della corazzata Altovicentino.
«Per quello che si è visto in campo – spiega il giovane difensore centrale Stefano Berni – il risultato di domenica è un po’ troppo largo anche se ammetto che la sconfitta ci poteva stare. Siamo andati a Valdagno per giocarcela ben sapendo che di fronte avremmo avuto una squadra molto forte. Una squadra che non a caso si trova al secondo posto. Dopo aver subìto la prima rete ci siamo scoperti rischiando troppo e subendo un po’ troppo il loro gioco».
Cosa da non fare contro la Clodiense...
«Ci proveremo come del resto ci proviamo ogni volta che scendiamo in campo. La Clodiense non ha molti punti ma questo non significa che sia una squadra facile da affrontare. Nella partita di andata, a Chioggia, eravamo andati in vantaggio poi siamo rimasti in nove per la mia espulsione e loro hanno rimontato. Non dobbiamo sottovalutarli solo perché non hanno nomi altisonanti in rosa. Anzi, dovremo stare molto attenti e scendere in campo concentrati per cercare di avere la meglio».
Anche perché, dopo, avrete in ordine San Marino e Parma.
«Guardiamo e giochiamo una partita per volta. Ora pensiamo alla Clodiense e poi si penserà agli altri avversari».
Come si è trovato con mister Benuzzi?
«Bene. È preparato e conosce molto bene questa categoria. Da quando è arrivato sta cercando di trasmetterci la sua esperienza e ci sta guidando al meglio in un campionato non di certo facile».
L’inserimento di Daniele Bernasconi invece?
«È arrivato la scorsa settimana e già dai primi allenamenti credo proprio sia un bel rinforzo per arrivare il prima possibile alla salvezza».
A trenta punti ci siete arrivati...
«Ma ne mancano ancora. Abbiamo fatto un buon recupero ma non dobbiamo sederci sugli allori, dobbiamo continuare a scendere in campo con grinta per farne il più possibile. La classifica per certi versi la dobbiamo lasciare da una parte e pensare solo a giocare e a fare punti».
Come procede la sua carriera da difensore centrale?
«Abbastanza bene e ogni domenica migliora il mio modo di leggere le partite e di affrontare gli avverari. È un ruolo in cui l’esperienza è molto importane e più partite riesco a fare in questo ruolo più riesco a migliorare».
Vorrebbe tornare in attacco o centrocampo?
«A dir la verità non mi interessa dove gioco. Cerco di dare e fare sempre il massimo per cui se c’è bisogno in un certo ruolo ci gioco senza problemi».
Ci risulta che sia bravo anche come portiere.
«Sono solo voci di corridoio. A me piace giocare a calcio in generale e mi diverto sempre tanto nel farlo. In alcune partitelle ho giocato in porta me è meglio se i pali li lascio a Chiriac o Cotticelli».
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