«Affossati nella ripresa dal tiro pesante dei turchi»
L’allenatore Max Menetti pensa alla gara di ritorno di mercoledì al pala Bigi «A Reggio faremo di tutto per vincere e ribaltare la differenza canestri»
REGGIO EMILIA. La Grissin Bon per un momento ha dato l'illusione di poter vincere in Turchia poi nella seconda parte di gara il crollo.
Max Menetti cerca di guardare gli aspetti positivi tra cui lo svantaggio tutto sommato contenuto di 6 punti da recuperare mercoledì a Reggio.
Come mai il calo dopo una prima parte di gara così brillante?
«E’ il basket, abbiamo interpretato male alcuni minuti del terzo quarto e loro hanno preso fiducia e trovando canestri importantissimi da parte di Saruhan e Candan che han fatto la differenza. Sono giocatori che di solito giocano poco e appena hanno avuto spazio si sono esaltati affossandoci con i tiri dall’arco».
Il - 6 finale è accettabile?
«Siamo stati a -13 ma siamo riusciti a recuperare fino a -6, questo è un bene. La prossima settimana si può recuperare. Mi è piaciuto il fatto che non abbiamo mai mollato e non ci siamo lasciati travolgere».
Sottotono i lunghi?
«Vicino a canestro abbiamo faticato anche se abbiamo provato a innescare i nostri lunghi. Siamo riusciti solo a tratti ma quando ci siamo riusciti abbiamo sbagliato i tiri liberi. Purtroppo ci siamo fatti prendere dalla foga e dall'ansia quando le cose sono iniziate ad andar male e per la fretta di recuperare abbiamo peggiorato la situazione».
Il ritorno a Reggio tra sette giorni sarà una gara da dentro o fuori?
«Sarà una partita molto importante per il futuro. Potevamo vincere qui, magari non sprecando gli ultimi due palloni del secondo quarto che ci avrebbe permesso di andare al riposo con un vantaggio più consistente. Al Bigi possiamo vincere cercando di ribaltare la differenza canestri. Visto il passo di Trento, il Trazbonspor sarà una nostra avversaria diretta per il passaggio del turno».
Cos’è successo nella testa dei giocatori?
«Magari saperlo... Nel terzo quarto non siamo stati capaci di gestire il vantaggio e dare l'impressione di avere la situazione sotto controllo calando il ritmo. Abbiamo dato la sensazione opposta e loro han preso fiducia. Una squadra che vuole essere grande, deve imparare a gestire meglio le emozioni. Più che tecnicamente siamo mancati emotivamente. Bravi comunque a recuperare lo svantaggio nel finale. Abbiamo sofferto Stipcevic in area e il loro tiro da fuori».(r.b.)
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