«Così faccio incontrare i campioni dell’NBA agli immigrati italiani»
SCANDIANO. A tu per tu con i giocatori italiani della NBA, per accoglierli nella capitale e farli conoscere dai connazionali all’estero. È una bella sfida e una bella avventura quella che sta vivendo...
SCANDIANO. A tu per tu con i giocatori italiani della NBA, per accoglierli nella capitale e farli conoscere dai connazionali all’estero. È una bella sfida e una bella avventura quella che sta vivendo a Washington la scandianese Chiara Zanni, da sempre appassionata di basket e da alcuni anni residente nella capitale USA con la sua famiglia. A Washington, Chiara è la referente per l’Italia delle attività “Meet and greet” (incontra e accogli) della NBA dei Washington Wizards, la formazione cittadina, e ha il compito di creare le NBA Italian Nights. Le “notti italiane” sono momenti che uniscono la comunità italiana della zona e i giocatori di passaporto tricolore, quando transitano per le gare, i vari Danilo Gallinari, Andrea Bargnani, Marco Belinelli e Gigi Datome (quest’ultimo tornato in Europa). Collabora spesso con Alfonso Aramendia, spagnolo che ha lo stesso incarico per le tante stelle iberiche presenti nella NBA, dai fratelli Gasol a Rubio e Mirotic. Un altro interessante aspetto del vastissimo programma che la NBA promuove quotidianamente per tenere un rapporto stretto fra le proprie stelle e i tantissimi fan sparpagliati in tutto il mondo.
La realtà della capitale è molto particolare, «a Washington DC ci sono tanti europei che lavorano nelle ambasciate, alla banca mondiale e al fondo monetario, nelle varie Ong e nelle varie università». Un pubblico eterogeneo molto legato all’Italia; e un pubblico che partecipa volentieri agli eventi, sempre divisi in due parti, prima e dopo la gara, con i saluti di accoglienza e una bella chiacchierata conclusiva, quando possibile.
«Solitamente i giocatori sono disponibili ma può accadere che ci siano troppi supplementari e quindi visti i ristretti tempi delle franchigie NBA tra una partita e l’altra la squadra debba scappare in aeroporto, e non c’è più il tempo materiale per fare l'incontro» spiega Chiara. La cura di ogni dettaglio tocca a lei: «Noi prendiamo contatto con il management del giocatore dopo aver creato l'evento che si svolge in due parti, il fan tunnel all’ingresso in campo in cui si dà l’high-five (il “5” alto) ai giocatori e il meet and greet finale, che per tutti gli appassionati un è evento incredibile. Per fare questo, una volta avuto l’ok dal management del giocatore contatto il management della squadra». I giocatori nostrani, sinora, non hanno mai deluso. «Abbiamo sempre incontrato tutti, Datome è una persona squisita e anche durante il difficile anno ai Pistons, e pur non avendo giocato, si è intrattenuto ugualmente con i suoi fans. Bargnani ci ha sempre incontrati e non si è mai sottratto al calore della nostra comunità , Belinelli con i Kings, ci ha fatto anche gli auguri di Natale in un video». Il prossimo obiettivo è Gallinari, che arriverà il 28 gennaio. E Chiara qui mostra di aver ben chiare le sue origini: «Gli chiederò di fare una sorpresa a tutti i fan della Pallacanestro Reggiana».
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