Il presidente granata Compagni: "Colombo non si discute"
Il massimo dirigente della Reggiana Calcio lancia il messaggio: "Giù le mani dalla Reggiana"
REGGIO EMILIA. "Non presterò più il fianco a chi vuole destabilizzare la società e la squadra".
Il presidente della Reggiana Stefano Compagni ha deciso di mandare un messaggio preciso a chi ritiene stia remando contro. E così ha diramato una lunga nota per replicare alle parole di Federico Angiulli e per smentire le voci, evidentemente poco credibili, secondo le quali la società avrebbe contattato l’allenatore Gautieri per sostituire Colombo.
Il presidente ha ribadito piena fiducia nel mister e ha smentito Angiulli, che aveva detto di non essere stato lui a volersene andare. La nota del presidente inizia proprio dal centrocampista.
"Una normale discussione tra un giocatore e un allenatore non può portare alla cessione dell'atleta se non c'è la precisa volontà dello stesso giocatore di lasciare la Reggiana. Angiulli quindi ha deciso di lasciare la maglia granata per sua volontà.
"L'allenatore ha dovuto prendere atto che Angiulli aveva accusato un mal di schiena e non l'ha convocato. Vorrei ricordare che per Angiulli la società non più tardi di sei mesi fa aveva rifiutato una importante offerta economica dall'Ascoli ma se il ragazzo era stato richiesto in serie B il merito va anche al tecnico Colombo che l'ha saputo rilanciare e motivare tanto che mi dicono ha firmato un importante contratto pluriennale con una società di Lega Pro. Per questo motivo non è da accreditare a Colombo la cessione di Angiulli ma è stata una precisa volontà dello stesso atleta che ora non può scaricare le colpe sul tecnico.
"Ripeto un concetto che ho già espresso in passato e che ho detto ai giocatori: chi si sente di far parte del nostro progetto sarà parte integrante della nostra famiglia, chi invece non si ritiene in sintonia con la Reggiana alzi la mano e dovrà sfilarsi la casagga granata".
Compagni è poi tornato su Colombo, al quale ha espresso fiducia in ogni luogo e sede immaginabile. Nonostante questo martedì è apparso su un sito internet una notizia secondo la quale la società avrebbe contattato Gautieri. Una voce che non ha trovato conferme e che sembrata a molti un tentativo compiuto da qualcuno per destabilizzare l’ambiente.
"Permettetemi una battuta - ha detto il presidente Compagni - forse non parlo bene l'italiano ma ho detto in tutti i modi che Alberto Colombo è al centro del mio progetto il che significa che è l'allenatore per questa stagione e per la prossima. Piaccia o meno.
"Ammetto la mia poca conoscenza della materia ma non conosco l'allenatore Gautieri pertanto io, i miei soci, lo staff dirigenziale non abbiamo mai contattato Gautieri per la Reggiana. Non so, forse per un'altra squadra ma di sicuro non per la Reggiana perché il nostro allenatore è e rimarrà Colombo. Vorrei dire ai giornalisti, ai tifosi e a tutto l'ambiente granata che non riusciranno a farmi perdere la pazienza e soprattutto la mia passione per la Reggiana.
"E' vero sono al primo anno di presidenza, ho commesso e commetterò ancora degli errori ma imparo in fretta e soprattutto so valutare gli uomini che ho di fronte, so capire chi vuole bene alla Reggiana, chi fa la propria professione con scrupolo e imparzialità e chi ha altri interessi. Voglio essere giudicato dai fatti e non tollero chi cerca di minare il nostro progetto di rilancio della Reggiana.
"Ognuno di noi deve fare la sua parte ma la Reggiana, voi me lo insegnate, è un patrimonio della citta' e dunque tutti dovremmo tutelarla e proteggerla. Io ci sto mettendo passione, tempo e soldi e chiedo solo un minimo di rispetto. Ciò che la Reggiana ha sempre dato ai suoi interlocutori ma non sono più disposto a vedere calpestata la verità, minata la nostra credibilità e soprattutto non presterò più il fianco a chi vuole destabilizzare la società e la squadra".
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