Italia, ecco Churchill-Messina «Sangue, lacrime e sudore»
ROMA. Nel 1992 aveva fatto il suo primo ingresso al Salone d'Onore, giovane e forse inconscio di quello che significava allenare la Nazionale. Dopo 23 anni, Ettore Messina ha attraversato lo stesso...
ROMA. Nel 1992 aveva fatto il suo primo ingresso al Salone d'Onore, giovane e forse inconscio di quello che significava allenare la Nazionale. Dopo 23 anni, Ettore Messina ha attraversato lo stesso soglio e nonostante 4 campionati italiani, 6 russi, 4 coppe dei Campioni e 7 coppe Italia in bacheca, si è detto «più emozionato di 23 anni fa. Perché stavolta credo di avere un’idea precisa di cosa significhi allenare la Nazionale e del grande onore e responsabilità che comporta». È subentrato a Simone Pianigiani dopo un Europeo agrodolce e ora gli si chiede di portare l'Italia a Rio 2016: «Abbiamo tutte le carte in regola e speriamo anche la salute per giocarcela con tutti», ammette il neo ct poco prima della sua presentazione, ma poi di fronte all'entusiasmo della platea preferisce volare basso e cita lo statista inglese Winston Churchill: «Mi piacerebbe dirvi che ci andremo - ammette sincero -, Roosevelt voleva raggiungere tanti obiettivi con l'entusiasmo, io invece mi sento come Churchill: posso promettere solo sangue, lacrime e sudore».
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