«Ora impariamo a mangiare, a giocare e a comportarci»
REGGIO EMILIA. La Reggiana non insegna soltanto a giocare a pallone, ma anche a praticare correttamente uno sport, ad alimentarsi adeguatamente e ad essere cittadino esemplare. Ecco lo scopo del...
REGGIO EMILIA. La Reggiana non insegna soltanto a giocare a pallone, ma anche a praticare correttamente uno sport, ad alimentarsi adeguatamente e ad essere cittadino esemplare.
Ecco lo scopo del progetto educativo e ludico che coinvolgerà gli alunni di decine di scuole elementari alle quali affiderà anche il compito di suggerire le caratteristiche (colori, disegni) della “terza maglia” che dovrà evidenziare i valori dell’attività svolta e verrà indossata dalla compagine granata in alcune occasioni particolari durante la prossima stagione.
La singolare idea ha preso vita insieme alla Reggiana Gourmet. Ad illustrare il progetto, che coinvolgerà sino a giugno i ragazzi di 32 scuole primarie di città e provincia, il presidente del club Stefano Compagni e l’amministratore e presidente della società specialista di gastronomia Matteo Cugini. Con loro Nicola Simonelli dell’agenzia creativa del programma e la nutrizionista Chiara Marini che avrà il compito di recarsi nelle scuole a spiegare il modo giusto di nutrirsi mentre si svolge una attività motoria ed a rispettare le regole del gioco come indirizzo per la vita di cittadini del domani. I primi fanno squadra dice lo slogan, che fa riferimento ai primi piatti della Reggiana Gourmet ma anche ai ragazzi, partecipanti per invitarli ad essere i primi nel concorso che porterà alla scelta della futura maglia della Reggiana. Molteplici dunque le valenze del gioco riservato alle classi quarte e quinte. C’è un po’ di lavoro in palestra con gli istruttori dell’Accademia del Calcio Beppe Alessi. Le classi vincitrici verranno premiate: i primi con una lavagna multimediale, gli altri con materiali didattici e sportivi.
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