Il basket reggiano piange Bonaretti
Gianni aveva arbitrato per anni ed era un grande tifoso biancorosso
REGGIO EMILIA. Il mondo del basket reggiano piange Giampaolo Bonaretti, strappato alla vita a 74 anni da una malattia.
“Gianni” si era avvicinato alla pallacanestro giovanissimo giocando nell’Eldorado con quelli che gli sportivi cittadini con i capelli bianchi ricordano come “i ragazzi di via Puccini”.
Appese le scarpette al chiodo aveva frequentato il corso da arbitro e intrapreso la carriera che l’aveva portato ad arbitrare fino in serie C. Conclusa l’esperienza come fischietto una ventina d’anni fa, aveva continuato a coltivare la passione per il basket seguendo la Pallacanestro Reggiana da tifoso.
Dopo aver lavorato come saldatore, a 29 anni era stato assunto all’Agac dove era rimasto sino al pensionamento avvenuto 19 anni fa.
Gianni Bonaretti lascia la moglie Graziella Dazzi e il figlio 43enne Rossano, titolare dell’agenzia Aci Tour di viale Magenta, cui vanno le condoglianze della redazione della Gazzetta di Reggio.
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