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La Grissin Bon per passare si aggrappa all’Aquila

di Linda Pigozzi
La Grissin Bon per passare si aggrappa all’Aquila

Dopo la caduta a Trabzon, i reggiani devono sperare nel primo posto di Trento ma per qualificarsi la squadra dovrà anche fare il salto di qualità a livello di gioco

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REGGIO EMILIA. Con il magone per la sconfitta di coppa, la Grissin Bon è rientrata nel pomeriggio di ieri in Italia. Dopo uno scalo a Roma, i biancorossi di Max Menetti hanno raggiunto Napoli e qui inizieranno la preparazione alla sfida di domani sera ad Avellino. E ci sarà da lavorare, visto quanto emerso nell’ultima uscita di coppa (e, a dirla tutta, pure nell’ultima di campionato in casa con Torino, gara sì vinta ma giocata maluccio).

In buona sostanza, sul Mar Nero non s’è fatto nulla di ciò che si doveva fare. Contro un’avversaria meno dotata di talento sotto le plance come il Trabzonspor i lunghi reggiani - batteria che non ha eguali in circolazione - non sono risultati capaci di fare la differenza. Golubovic è parso spaesato ed è ancora tristemente un “oggetto estraneo” in questo team in cui gli si chiede di essere meno solista è più cooperatore. Non bastasse, dopo un inizio gara negativo, i tiratori turchi hanno trovato fiducia e incisività sul perimetro senza che i biancorossi riuscissero a imbavagliarli, nonostante la zona tentata e poi abbandonata. In tal senso dice tutto quel 52.9% con cui i locali hanno tirato dai 6.75.

Non solo. Reggio paga pure l’insufficiente 62.5% dalla riga bianca. E, numeri alla mano, sarebbe davvero bastato un po’ più di concentrazione e di gestione intelligente del largo vantaggio accumulato nella prima parte di gara che il colpaccio si sarebbe potuto fare.

Va però detto che nulla è ancora perduto e la qualificazione ai play off d’Eurocup è possibile, anche se la caduta a Trabzon ha complicato terribilmente le cose. In ottica play off, forse un aiutino ai reggiani l’ha dato Trento che riuscendo in quello che i reggiani hanno fallito nel terzo turno delle Last32 - e cioé vincere in Turchia, nello specifico nella tana del temibile Izmir - s’è messa al comando del gruppo K in coabitazione con il Trabzonspor.

Considerato il pesante passivo rimediato dai biancorossi al pala Trento nella gara d’esordio delle Last32, a questo punto è bene tifare Dolomiti Energia sperando fortemente che il team di Maurizio Buscaglia chiuda al comando del gruppo. Per prendersi l’altro posto per i play off diventano necessarie due vittorie nelle due gare interne che restano. La prima dovrà arrivare mercoledì sera in via Guasco nell’immediato “ritorno” con il Trabzonspor, visto che il calendario offre subito la possibilità di riscatto ai biancorossi. Vincere è d’obbligo ma obbligatorio è anche ribaltare la differenza canestri, quel -6 rimediato nell’arena in riva al Mar Nero. Battendo poi Trento al Bigi la sera del 3 febbraio e sperando che l’Aquila faccia il suo dovere in casa con le turche, Reggio potrebbe anche fallire l’impresona a Izmir nell’ultimo round delle Last32.

In questo modo, la Grissin Bon potenzialmente devastante potrebbe accedere ai play off.

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