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Razzoli in stato di grazia punta al bersaglio grosso in Austria

di Luigi Vinceti
Razzoli in stato di grazia punta al bersaglio grosso in Austria

Il campione reggiano è pronto per le due prove di Coppa del Mondo e stavolta vuole vincere: «Domenica a Kitzbuhel conto di fare una bella gara»

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VILLA MINOZZO. Non si è ancora cancellata l‘immagine del suo urlo liberatorio sul traguardo di Wengen e Giuliano Razzoli entra nuovamente in scena. Ha lasciato la Svizzera dove ha collezionato un decimo e uno splendido secondo posto,si è allenato in Trentino con la squadra azzurra ed ora si appresta a varcare di nuovo il confine. Il Razzo domenica e martedì è atteso ad altre due tappe di Coppa del Mondo: prima Kitzbuhel e poi Schladming.

Nei giorni scorsi il padre, suo maestro quando era bambino sulle piste di Febbio, ha potuto sciare al suo fianco raccogliendo alcune belle impressioni: «La neve era solida, come piace a lui – racconta papà Razzoli – e poiché pensa di trovare le stesse condizioni ambientali in Austria è parso visibilmente soddisfatto. Naturalmente il bel risultato di Wengen lo ha reso più ottimista e dato che non era l’unico italiano sul podio ha commentato convinto: Ci saremo anche noi a cercare il successo. Fra l’altro conosce bene Kitzbuhel: in passato vi ha ottenuto idue quarti e due terzi posti. Farà di tutto per migliorarli».

Al di là delle considerazioni di papà Antonio, Giuliano sarà probabilmente avvantaggiato dal fatto di essere entrato stabilmente nel gruppo di testa dei concorrenti fra i quali vengono estratti a sorte i primi sette pettorali di partenza. Con oltre 170 punti all’attivo in questa stagione sarà quindi messo nelle condizioni di battersi alla pari con i fuoriclasse di Coppa del Mondo.

Il morale è alto e le condizioni atletiche pure. Lamenta sempre qualche fastidio ad un ginocchio ma per il momento la limitazione sembra contenuta. Scia infatti con grande scioltezza e sarà davvero da seguire quando affronterà i ripidi pendii che lo aspettano nella giornata festiva. Kitzbuhel dispone in effetti di una scenografia perfetta. La pista piomba infatti a precipizio dall’alto e si conclude all’interno di un anfiteatro che accoglie le tribune dei tifosi. Sa già che saranno tanti, come al solito, i fans che lo raggiungeranno partendo sabato notte in pullman giusto in tempo per essere alla partenza verso metà mattinata.

Presumibilmente meno nutrita sarà la schiera dei suoi supporter per lo slalom successivo di martedì 26 gennaio. Cercherà dunque di far felici i suoi sostenitori. «Penso e spero – le sue ultime osservazioni alla vigilia dell’impegno – di poter fare una bella gara». Non sarà solo, a gioire, se il suo programma andrà in porto.

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