Sacripanti, coach dello Scandone «Non siamo il team dell’andata»
REGGIO EMILIA. La Grissin Bon sabato sera ad Avellino affronterà un allenatore che la conosce molto bene avendo allenato alcune delle sue stelle come Gentile, De Nicolao e Aradori. «Quando giocammo l’...
REGGIO EMILIA. La Grissin Bon sabato sera ad Avellino affronterà un allenatore che la conosce molto bene avendo allenato alcune delle sue stelle come Gentile, De Nicolao e Aradori.
«Quando giocammo l’andata a Reggio - spiega - eravamo ancora un cantiere aperto, la squadra stava cercando l’amalgama. Da allora abbiamo seguito un percorso che è stato un po’ accidentato visto che abbiamo perso i nostri due play, ma la squadra ha saputo adattarsi alla situazione di emergenza. Alcuni giocatori hanno dovuto giocare fuori ruolo e Pini è stato a lungo fuori. Con l’arrivo di Green e Ragland le cose sono andate meglio e ognuno ha potuto giocare nel suo ruolo finalmente. Nelle ultime partite abbiamo trovato delle basi solide su cui costruire il resto della stagione».
Come avete scelto i nuovi giocatori?
«Marques Green ci serviva per coprire un ruolo scoperto in regia. Lo abbiamo scelto anche perché lo stesso giocatore ha espresso una grande voglia di tornare ad Avellino che per lui ormai è come una seconda casa. Rappresenta una certezza per la squadra».
Ragland lo ha scelto perché lo conosceva dai tempi di Cantù?
«Con me in quella stagione disputò un ottimo campionato. Appena è stato tagliato ci siamo gettati su di lui per portarlo qui. Il suo arrivo e quello di Green ci ha dato equilibrio e ci ha fatto colmare il gap che avevamo con altre squadre ».
I due sembrerebbero integrarsi bene.
«Sono due giocatori con caratteristiche diverse e complementari. Green più regista e passatore, Ragland più attaccante, ma entrambi possono portare palla».
Cosa si aspetta dal match di sabato?
«Veniamo da tre vittorie, vorremmo continuare la striscia per puntare alle zone alte della classifica e non restare in questa posizione borderline».
Cosa ci dice della Grissin Bon?
«E’ la squadra prima in classifica, ha giocatori di esperienza e di talento. E’ un gruppo collaudato, che gioca bene. Tanto merito va anche a Menetti che non a caso ha sfiorato lo scudetto. Ha insegnato ai suoi a giocare con ottime spaziature, tatticamente vedo una squadra molto preparata».
Contento di affrontare Reggio in Coppa Italia?
«Siamo stati bravi a inseguire con caparbietà l’ottavo posto e farlo nostro qualificandoci per la Coppa Italia. A questo punto un avversario vale l’altro».
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