Marchisio e il segreto della Juve: «Roma, noi non molliamo mai...»
TORINO. Rispetto ad agosto per la Juventus la vigilia della sfida con la Roma ha un'altra prospettiva. Allora ci arrivava dopo l'esordio choc in casa con l'Udinese e perdendo all'Olimpico aveva...
TORINO. Rispetto ad agosto per la Juventus la vigilia della sfida con la Roma ha un'altra prospettiva. Allora ci arrivava dopo l'esordio choc in casa con l'Udinese e perdendo all'Olimpico aveva fatto un'impresa inconsueta: le prime due di campionato senza un punto. Ora attende i giallorossi in odore di record positivo: vincendo domani sera la sua serie d'oro arriverebbe a 11. Di meglio solo i 12 successi tra la 9a e la 20a del 2013/2014 ed i 13 tra la fine di quella stagione e l'inizio del 2014/2105, primo anno di Allegri. La Juventus arriva al faccia a faccia con la Roma impressionante per la solidità costruita sul 3-5-2 e sulla condizione fisica raggiunta da tutto l'organico. Le assenze di Marchisio e Khedira non erano sufficienti a spiegare il ko dell'andata nella Capitale: la Juventus di oggi è la capace di imporre il gioco sfruttando le doti fisiche e tecniche. Allegri potrà contare sul recuperato Barzagli, Chiellini e Bonucci. Difesa titolare, mentre all'andata l'assenza di Barzagli costrinse Allegri ad affidarsi a un Caceres fuori forma. Nessun esperimento a centrocampo, Marchisio agirà da regista con Khedira e Pogba, sulle fasce Evra e Lichsteiner. In attacco confermata la coppia Mandzukic-Dybala. Concentrazione e «umiltà», come predica Allegri. Quella con la Roma «è un'altra sfida importantissima - sottolinea Marchisio - la strada è lunga ma noi non molliamo mai..».
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