Menetti dopo Avellin: «Un incidente di percorso»
L’allenatore reggiano: «Serve l’umiltà di saper giocare questo genere di partite»
AVELLINO. Onesto ma soprattutto sportivo, il coach Max Menetti riconosce i meriti degli avversari e sa già quali tasti toccare per (ri)trovare la quadratura del cerchio ed evitare altre spiacevoli sorprese: «Mi complimento con la Sidigas perché ha vinto meritatamente, sono stati praticamente sempre in vantaggio. Noi venivamo dalla sconfitta in Turchia, dove eravamo stati capaci di farci rimontare da una situazione di +10. Già è successa una volta in stagione, e anche all'epoca non riuscimmo a reagire come avremmo dovuto. Abbiamo problemi nel Dna, questi black out dopo le sconfitte non devono assolutamente esserci più».
A proposito di Turchia, a proposito di sportività ed onesta di Menetti di cui s'è già parlato: «Non c’entra niente il fatto che abbiamo avuto poco tempo per prepararla perché reduci dalla trasferta europea. Se vogliamo diventare davvero una gran squadra dobbiamo essere abituati a questo genere di situazioni».
Protagonista - in positivo ed in negativo per un fallo tecnico che poteva essere evitato - è stato Lavrinovic. Autore dell'ennesima prova sontuosa della sua carriera, con quello sfogo che ha fatto da seguito al terzo fallo, non ha minimamente fatto innervosire coach Minetti, anzi: «E’ stato un nervosismo che m'è piaciuto. Lui diceva di non aver commesso fallo, ha visto poi la squadra in difficoltà che non reagiva ed ha provato a dare la scossa in quel modo». C'è il tempo di pensare al mercato, a Milano che si rinforza e che oggi può cercare il primo mini - allungo. Nessun desiderio in particolare, o forse si. Ritrovare Kaukenas. «Abbiamo già una rosa abbastanza lunga. Per febbraio vorrei soltanto ritrovare Kaukenas, sarei felice così. Ma non interverremo per comprare gente nuova».
«Al pala Del Mauro - conclude Menetti - c’è stato un incidente di percorso, una sconfitta che servirà a trovare però la via per diventare definitivamente grandi. Per migliorare dobbiamo migliorare anche e soprattutto in queste partite. Serve l'umiltà di saper giocare questo genere di partite. Mi aspettavo questa Sidigas, hanno avuto una grande energia che invece a noi è mancata per lunghi tratti del match. Ci rivediamo tra un mese in situazioni diverse». La sfida per le Final Eight è già partita. (p.g.)
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