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di Massimo Bassi

CORREGGIO. Ricomincio da quattro. La Correggese se lo ricordava quel poker incassato sette giorni prima a Valdagno, e ha premeditato di giocarne al più presto uno suo. I biancorossi hanno risarcito...

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CORREGGIO. Ricomincio da quattro. La Correggese se lo ricordava quel poker incassato sette giorni prima a Valdagno, e ha premeditato di giocarne al più presto uno suo. I biancorossi hanno risarcito se stessi andando a stravincere con merito e personalità contro la piccola Clodiense. Un quattro a uno – confezionato con reti spettacolari e determinato interamente nella ripresa – che avrebbe potuto esorbitare maggiormente.

Un rigore fallito (nel primo tempo, sullo 0-0), un sensibile numero di palle gol avanzate, danno la misura di un match complessivamente egemonizzato e di un promettente stato di salute della formazione di Benuzzi. Si starà sfregando le mani, il tecnico: se si fa eccezione per il match sul campo del fuori quota Altovicentino, la regola è quella dei tre punti. E la classifica? Regolata anche quella.

Ieri l’avvio di gara è stato tiepido. Un’insolita domenica diesel, per la Correggese, che potrebbe tuttavia rompere il ghiaccio al 17’: il fallo su Ponsat manda Bacher sul dischetto, destro fiacco e centrale, Okroglic si trova il pacco regalo fra le braccia. Più difficile l’intervento che il portiere ospite è chiamato a compiere al 22’, quando c’è da respingere la pedata ravvicinata di Zuccolini (inseritosi all’altezza del secondo palo su angolo dalla sinistra). Clodiense sotto assedio e nuovamente vicina alla capitolazione a 1’ dal risposo, è ancora Okroglic (un nome più comodo da leggere al contrario, ma tant’è) a tamponare sul tentativo di testa di Ponsat.

Nella ripresa la Correggese mostra una maggiore voglia di fare male. E fa bene. Perché è questa la chiave del successo, anche se a scardinare lo 0-0 è la saetta improvvisa che al 10’ Davoli lascia partire da oltre venticinque metri, destinazione incrocio dei pali (Okroglic, stavolta, è spettatore). Passa un minuto e Franceschini mette un macigno sulla partita infilando il portiere ospite sull’uscita. La classe è andata al potere. La conferma giunge al 18’. Quel fenomeno di Camarà carica centralmente dribblando tre uomini in otto metri, slalom concluso davanti a Okroglic con un tocco mancino di precisione. Al primo cenno di rilassamento i biancorossi lasciano via libera al gol ospite: fallo di Bertozzini su Scarpa e trasformazione dal dischetto dello stesso centravanti. È il 35’. Tra le due formazioni, però, è la Correggese che non vuol sentir parlare di partita finita. L’illuminato Camarà vede il taglio di Castellani, per il neoentrato è il primo gol (diagonale destro sull’uscita del portiere) in maglia correggese.

Mancano 7 minuti al 90’, e gli uomini di Benuzzi si costruiscono altre due opportunità importanti, con Camarà e Varini. Ma può andare anche così.

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