Grissin Bon, settimana di fuoco ma rialzare la testa è un obbligo
Ieri la squadra ha fatto il punto e ha iniziato la preparazione al match di domani con il Trabzonspor Domenica sera si rischia in campionato nella tana della lanciatissima AcquaVitasnella Cantù
REGGIO EMILIA. Se c’è un momento in casa Grissin Bon per non perdere la testa, è questo.
Come in autunno, quando il team di Menetti mise insieme una striscia negativa lunga quattro giornate, anche ora la squadra lamenta l’assenza del capitano Rimas Kaukenas. Leader vero capace di dare la scossa quando è ora, ma che sa pure essere tiratore letale e, forse meno evidente ma altrettanto importante, fine passatore e ottimo ragionatore. Forse è proprio quello ciò che manca in questo periodo negativo ai biancorossi: cognizione nella gestione dei palloni in attacco, oltre naturalmente al giusto atteggiamento difensivo.
Già perché la prova difensiva fornita dalla Grissin Bon al pala Del Mauro nell’anticipo di sabato sera con la Sidigas Avellino è stata un pianto.
Sbagliatissimo l’atteggiamento troppo remissivo della retroguardia per poter pensare di fermare gente come Ragland o Nunnaly. Sbagliatissimo l’atteggiamento generale, visto che la squadra - senza dubbio la peggiore vista dall’inizio della stagione - è parsa deconcentrata al massimo. Gridano infatti vendetta le 19 palle perse che tanto peso hanno avuto nella sconfitta costata ai biancorossi la testa della graduatoria. La vittoria della corazzata EA7 - sempre più pericolosamente squadra e sempre più in forma - nel nervoso derby con Varese ha portato ai milanesi la vetta solitaria. Non solo. Cremona ha fatto bottino a Trento e ha raggiunto i biancorossi di Menetti a quota 24 punti in graduatoria e, complice lo scontro diretto sfavorevole, i reggiani sono tristemente precipitati in terza posizione.
Il momento, neanche a dirlo, non è quindi dei migliori.
La Grissin Bon s’è ritrovata ieri in palestra per preparare la supersfida d’Eurocup di domani sera e, dopo la seduta di pesi e tiro al Bigi in mattinata, s’è riunita nel pomeriggio per una riunione tecnica pre-allenamento alla palestra di via Cassala: una riflessione collettiva che, si spera, possa aiutarare la squadra a risollevarsi.
Se c’è un momento in cui è bene non perdere la testa, nonostante il disastro di Avellino, è infatti questo.
Domani sera in via Guasco si gioca il match da dentro e fuori con il Trabzonspor. E non sono solo da sconfiggere, i turchi, ma sono da battere con uno scarto superiore ai sei punti se non si vuol dire addio alla qualificazione ai play off d’Eurocup.
Dopo di che il calendario del campionato della serie A prevede, nel posticipo di domenica sera, una trasferta impegnativa al massimo nella sempre difficile tana di Cantù, formazione che tanto ha cambiato rispetto all’estate e che, oltre tutto, sta attraversando un magico momento di forma. Quelle con Trabzonspor e Cantù sono due gare assolutamente da non sbagliare per scacciare le nubi nere hanno coperto l’orizzonte, in attesa del ritorno dell’infortunato leader Kaukenas.
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