«Operazione riuscita Adesso cinque mesi per tornare il Razzo»
Sci: il campione operato ieri al crociato del ginocchio sinistro «Ora la riabilitazione per essere in pista il prossimo inverno»
VILLA MINOZZO. Mamma Tiziana lo aveva detto: domani probabilmente mio figlio verrà operato. Aveva previsto giusto: ieri mattina Giuliano Razzoli è finito sotto i ferri dei chirurghi della clinica “La Madonnina” di Milano, punto di riferimento degli specialisti della Federazione internazionale sport invernali. D’altra parte il verdetto era stato praticamente emesso dalla risonanza magnetica cui è stato sottoposto in Austria dopo l’incidente di cui è rimasto vittima sulla pista di Kitzbuhel. Ragion per cui, verso le nove, il “Razzo” è entrato in sala operatoria da dove è uscito circa un’ora più tardi.
«Mi hanno praticato una anestesia locale alla gamba sinistra e così mi hanno rimesso a posto il tendine crociato della gamba sinistra – il suo primo commento - adesso non sento più male, il peggio ormai è passato». Il tono della voce è calmo, al solito il campione sembra sorridente. Ha davvero un carattere d’acciaio. Anche se naturalmente è rammaricato per quanto è accaduto, per quella banale caduta – quante se ne fanno sulla neve – che gli è costata il resto della stagione in Coppa del Mondo. Il suo bottino resta quindi ormai inevitabilmente fissato sui tre piazzamenti ottenuti dallo scorso 22 dicembre 2015 al 17 gennaio 2016; vale a dire un decimo, un quarto e un secondo posto collezionati rispettivamente ad Adelboden, Madonna di Campiglio e Wengen. Quest’ultimo conquistato appena 10 giorni fa. «Sì – aggiunge con una punta di mestizia – tanta gioia la domenica prima, tanto dolore questa volta».
Quanto tempo dovrà restare in ospedale?
«Penso che dovrò restare in ospedale per poco tempo. Fra un paio di giorni dovrebbero dimettermi e così faccio ritorno a casa dove dovrò mettermi subito al lavoro per la riabilitazione necessaria per tornare a sciare».
Razzoli, lei colleziona vini di tutti i Paesi del mondo. Per un po’ avrà il tempo per controllare e tenere in ordine la sua bella cantina?
«Sì, farò anche quello (ride, ndr) ma soprattutto cercherò di ritrovare il più presto possibile le migliori condizioni atletiche per tornare a gareggiare».
E’ stata fatta qualche previsione sui tempi che saranno necessari per il completo recupero?
«So già che serviranno almeno 5 mesi. E’ tanto, ma è anche un margine che mi fa presumere di poter essere pronto per rientrare nel giro azzurro con gli allenamenti estivi e quindi tornare a gareggiare nel prossimo inverno».
Sono stati tanti gli amici e i sostenitori che hanno telefonato per fare gli auguri?
«Sì, davvero tanti. E non nascondo che mi ha fatto enormemente piacere sentirmi vicino a tante voci amiche».
Naturalmente anche dalla redazione della Gazzetta di Reggio gli arrivano i migliori auguri perché possa ritrovare celermente una perfetta guarigione. Dall’aria di casa troverà un sicuro giovamento.
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