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ALESSANDRO SPANò

«Dopo Bassano avevamo fatto un patto, ecco il risultato»

di Luigi Cocconcelli
«Dopo Bassano avevamo fatto un patto, ecco il risultato»

REGGIO EMILIA. Colombo alla vigilia era stato esplicito: quello con il Lumezzane era l'ultimo treno a disposizione della Reggiana per rimanere agganciata alle posizioni di vertice e continuare ad...

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REGGIO EMILIA. Colombo alla vigilia era stato esplicito: quello con il Lumezzane era l'ultimo treno a disposizione della Reggiana per rimanere agganciata alle posizioni di vertice e continuare ad inseguire il sogno , quanto meno, dei playoff.

Ed allora sorge spontanea la domanda se per i granata il campionato sia cominciato davvero l'altra sera. Anche sfogliando il calendario che nel prossimo mese proporrà solo avversari di minor levatura e che sgomitano nella zona bassa della classifica. La risposta di Alessandro Spanò è: «speriamo, sinora abbiamo perso troppe occasioni, non possiamo più permettercelo. Dopo Bassano abbiamo stretto un patto, detto che dovevamo ritrovare la mentalità vincente, ne è seguita una buona prestazione a Padova, un'altra con in più il risultato col Lumezzane. Ora si tratta di continuare».

Lei non doveva giocare col tutore al volto?

«Per fortuna sto meglio, ne ho parlato col medico e si è deciso di farne a meno: il tutore limita la visuale, sui colpi di testa a volte la palla cambia direzione, in più subentrano delldifficoltà respiratorie».

Già 2 gol, due traverse, un rigore procurato: per un difensore non è male…

«La rete è pressoché simile a quello che ho fatto all’andata, è uno schema che proviamo in allenamento, lo chiamiamo trenino, ci disponiamo, sui calci piazzati e soprattutto i calci d'angolo,così da occupare tutta l'area, la palla è caduta nella mia sfera di competenza, è andata bene».

L'allenatore ha mosso rilevi sulla linea difensiva, non gli è piaciuta, troppi uno contro uno concessi senza adeguata copertura...

«Ha ragione, anche dal campo mi sono accorto che rispetto ad altre gare gli automatismi, i meccanismi riuscivamo meno bene. Adesso in allenamento e durante la settimana cercheremo di capire il perché e migliorare».

Siete, comunque, la squadra che ha subito meno reti del girone, per un difensore è una bella soddisfazione…

«Certamente, ma il merito non è solo dei difensori, è il premio all'organizzazione, al sacrificio ed all'aiuto di tutti».

Mignanelli sembra aver trasformato la Reggiana, davvero basta un innesto per invertire la rotta?

«A volte sì, del resto lo conosciamo: voi dal campionato scorso, io anche da prima per averci giocato pure a Busto; è uno che attacca la profondità, mette pressione alla linea difensiva avversaria, va sul fondo per crossare, se poi, come contro il Lumezzane, impara anche a fare la diagonale per noi è davvero un valore aggiunto».

Dove può migliorare la Reggiana?

«Probabilmente nel velocizzare il giro palla, l'altra sera nei primi venti minuti era un poco troppo lento, e nel capitalizzare di più le occasioni, questo è un torneo in cui non te ne capitano molte e a volte la differenza la fa proprio il saper sfruttare quelle poche e poi, ma lì noi non possiamo incidere più di tanto, un poco di fortuna, abbiamo perso il conto dei pali colpiti».

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