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Trabzonspor ko: il sogno non muore

di Linda Pigozzi
Trabzonspor ko: il sogno non muore

I biancorossi baqttono i turchi, ribaltano la differenza canestri e restano in corsa per i play off

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REGGIO EMILIA. E' arrivata la risposta che una città aspettava dopo le legittime ansie del dopo Avellino. Ed è arrivata la miglior risposta immaginabile: la bella e strameritata vittoria sugli ostinati turchi del Trabzonspor. Vittoria di 13 punti, oltretutto. Il che vuol dire che la Grissin Bon ha ribaltato la differenza canestri dell’andata (sul Mar Nero otto giorni prima, i biancorossi cedettero di sei punti)e s’è messo momentaneamente dietro il Medical Park.

Trento ha poi reso ancora più bella la notte magica del Bigi battendo il Pinar (76-72, il finale). Ora le due italiane, che mercoledì prossimo s’affronteranno in via Guasco, sono prima (la Dolomiti Energia) e seconda (la rediviva formazione reggiana) del gruppo K che ancora non ha emesso verdetti definitivi ed è probabile che non lo faccia neppure fra sette giorni.

Si parte e Reggio mostra finalmente ha gli occhi di tigre. Ci sono le due torri in quintetto. Con Lavrinovic e Veremeenko dentro sin dalla palla a due anche Aradori, Della Valle e De Nicolao.

Veremeenko fa la differenza a inizio gara portando Reggio avanti (6-4) dopo il buon inizio dei solidissimo turchi mettendola addirittura da tre. Poi aggiusta a canestro l’errore di Della Valle per il 10-6 al 3’. Si riscatta al volo Della Valle che con un gioco da tre punti doppia il Trabzonspor (12-6). I turchi si riavvicinano però per due volte sino al -2, approfittando di alcune leggerezze della difesa di casa. A respingere l'assalto di Stipanovic e soci, sono prima Golubovic da sotto e quindi Polonara dall'arco. Con il pallino tornato nelle mani reggiane, si chiude il quarto sul 26-17.

Insiste con il quintetto che ha chiuso il primo periodo, il coach Menetti che trova da Gentile la bomba del 29-20, dopo il cesto di Velickovic che ha inaugurato il quarto. La mano calda di Golubovic ferisce a ripetizione dalla media per il +13 dei biancorossi (33-20) dopo 2'30" di gioco. Solida sotto, Reggio sprinta mentre il Trabzonspor non riesce a innescare la sua arma principale: il tiro pesante. Giocando sempre con il doppio lungone (“Vova” resta però in panca nonostante il grande inizio) Reggio tiene il match fra le mani toccando anche il + 17 (39-22) attorno alla metà del quarto. E’ presto però per urlar vittoria: tre svarioni difensivi dei biancorossi rilanciano il team turco che si riporta in un niente sul -10 (39-22). E qui Reggio dà prova di carattere trovando nuova linfa vitale da Della Valle e Aradori che fissa il punteggio sul 49-25 con cui s'imbocca il tunnel per l'intervallo lungo.

Il the dell'intervallo non ha fatto male ai reggiani. In contropiede Veremeenko e Della Valle trovano il 53-35, ma qui arriva la prevedibile risposta turca con gli acuti di Velickovic e Sipanovic. Gioca duro, il Trabzonspor per risalire la china. La Grissin Bon dimostra però di avere una marcia in più e, con una buona difesa e facendo sempre le giuste scelte in tocca il 63-44 al 6'abbondante.

Comincia a pressar forte, la formazione turca che qualcosa guadagna dai viaggi in lunetta. La tripla di De Nicolao la spinge però sotto sul -18 (60-50). Sotto una pioggia di fischi Hardy si fa però sentire e , sul 70-56 si aprono gli ultimi 10’ di gioco. Non fosse chiaro il concetto, il Medical Park ancora non molla. Le mani di Hardy producono il -11, prima che l’apppoggio di Gentile allontani per un attimo la paura. Hardy è però indemoniato e riduce il gap a -12 (73-61) e qui Menetti non può far altro che ributtare nella mischia l’ispirata coppia Della Valle-Veremeenko. Sgancia la bomba Aradori, ma gli ospiti hanno ancora forza e lucidità per trovare i canestri (Kitchen e Velickovic) per non affondare. Sul -10 turco (75-65), Aradori infila un’altra tripla assassina. Malgrado l’aggressività offensiva degli ospiti, Reggio trova ancora un canestro pesante, stavolta uscito dalle mani di Big Darjus per l'82-67 al 7'. Ad ammazzare la gara sarà poi Pietro Aradori con un prezioso gioco da tre punti a meno di 2’ da giocare. Seguiranno un paio d'errori reggiani e altrettanti degli ospiti dalla riga bianc. I conti si chiuderanno dopo troppi fischi arbitrali sul 89 a 76. Ribaltata pure la differenza canestri il sogno play off della Grissin Bon in versione europea può continuare.

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