«Reggio si batte difendendo forte»
L’allenatore Sergey Bazarevich catechizza i giocatori di Cantù in vista della partita di domenica alla Mapooro Arena
REGGIO EMILIA. Domenica la Grissin Bon si recherà su un campo che ha sempre dato poche gioie ai reggiani.
Ad aspettarla troverà una Cantù largamente rinnovata con 5 nuovi atleti e il nuovo coach Sergey Bazarevich, ex giocatore con un buon palmares e autore del fenomeno Krasnye Kryl’ja Samara con cui ha vinto due campionati e un’Eurochallenge tra il 2012 e il 2013. Il nuovo proprietario russo dell’AcquaVitasnella ha pensato al suo compatriota per rilanciare la squadra e, dopo un primo periodo di rodaggio, sono arrivate due vittorie consecutive.
Bazarevich, il roster che ha ora a disposizione è molto diverso da quello visto all’andata a Reggio. Ci può presentare questa nuova versione di Cantù?
«Stiamo attraversando un processo di ricostruzione per cui alcune cose ci vengono bene e altre molto meno. Sicuramente con l’arrivo di Ukic e Fesenko abbiamo aggiunto due elementi di esperienza e qualità che hanno aumentato le nostre capacità di playmaking e il nostro impatto sotto le plance».
Cosa sta cercando di modificare come prima cosa?
«L’approccio difensivo. È sicuramente il punto su cui dobbiamo lavorare di più perché soprattutto in trasferta subiamo troppo».
Qual è il suo obiettivo stagionale?
«Vincere la prossima partita, anche se capisco che a voi reggiani possa non far piacere. Parlando alla squadra prima della gara con Capo d’Orlando ho detto che i nostri play off iniziavano in quel momento e che avremmo dovuto considerare ogni sfida come una gara di play off. Per questo voglio concentrarmi solo sul match di domenica».
Come riuscirà a battere la Grissin Bon?
«Chiederò ai giocatori di migliorare la difesa. Non possiamo prescindere da questo se vogliamo competere contro una formazione di primo livello come Reggio Emilia».
Cantù viene da due vittorie consecutive, vuol dire che i giocatori stanno entrando nel suo sistema?
«Alterniamo buone prestazioni ad altre meno. Sicuramente a Sassari abbiamo colto una vittoria importante, ma credo che dal punto di vista della qualità possiamo fare ancora grossi passi in avanti».
Che impressione le ha fatto il campionato italiano in queste prima partite?
«È un campionato molto equilibrato in cui tutte le partite sono importanti. Probabilmente il livello si è abbassato rispetto a quando giocavo io, ma l’Italia rimane un Paese molto appassionato e di grande cultura cestistica».
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