L'ad biancorosso Dalla Salda: "Calcio e basket uniti in una polisportiva"
Il dirigente reggiano racconta sogni e aspirazioni professionali nel forum in Gazzetta
REGGIO EMILIA. "Mi stimola tantissimo l’idea di riuscire a realizzare e coordinare una polisportiva che si componga delle due realtà più importanti dello sport professionistico reggiano. Un polisportiva che unisca le eccellenze reggiane di basket e calcio: Pallacanestro Reggiana e Ac Reggiana 1919».
Proprio al termine di una discussione a 360° su progetti e futuro del basket reggiano, nel forum di ieri nella sede della Gazzetta di Reggio, Alessandro Dalla Salda - ad della Pallacanestro Reggiana - confida la propria aspirazione professionale.
La Reggiana 1919 del nuovo corso rappresenterebbe un partner credibile, ma una polisportiva biancorosso-granata è utopia pura o progetto realizzabile?
«Non è impossibile - spiega Dalla Salda -. Ovviamente oggi non siamo pronti: un’operazione di questo tipo deve essere sostenuta dalla municipalità e dall’imprenditoria. Lo stadio c’è già ed è adeguato, ma come sappiamo bene manca un impianto ampio per il basket. Coinvolgendo tante risorse, con un grande lavoro organizzativo e con il necessario sostegno della municipalità, il progetto sarebbe però realizzabile. E sarebbe una frontiera fantastica che porterebbe Reggio Emilia a essere la prima e unica società in Italia forte di un club pro di questo tipo».
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L’idea, il sogno professionale che Dalla Salda cova, nasce da uno studio approfondito.
«Ringrazio Stefano Landi che mi ha sempre spinto a studiare a fondo realtà diverse dalla nostra. Nel corso del tempo ho accumulato esperienze importanti. Anni fa, studiai a Treviso la Verde Sport, la polisportiva che univa basket, volley e rugby di alto livello. In Canada ho avuto modo di studiare il Maple Leafs, colosso la cui sede è a Toronto e casa madre dell’omonima squadra di hockey su ghiaccio dell’NHL, dei Toronto Raptors e della squadra del Toronto Football Club. Sono poi reduce da tre giorni in Turchia in cui ho visitato il Fenerbahce, polisportiva con sede a Istanbul , dove ho visitato l’impianto e mi sono intrattenuto con il gm Gherardini e il coach Obradovic».
«Potremmo riuscirci. Potremmo diventare un punto di riferimento per l’area vasta» incalza l’ad biancorosso.
Una bandiera, in buona sostanza, posta fra il polo milanese e quello bolognese.
«Ma servono investimenti importanti e c’è bisogno del Comune perché se non ci credono gli amministratori... ».
E il primo investimento necessario è un impianto moderno per il basket.
«A noi piaceva la prima idea, quella che oltre al restyling del Bigi - rivela Dalla Salda - comprendeva la riqualificazione di via Guasco. Accanto al Bigi sarebbe dovuta sorgere la nostra sede, la foresteria, sei appartamenti per i giocatori e un’area commerciale. Il costo di 10 milioni di euro era però imponente e, dopo attente valutazioni, non ce la siamo sentiti di schiacciare il pulsante. Il nuovo progetto di restyling non penso che darà la svolta allo sport reggiano. Certo...mille posti in più ci faranno comodo, ma una città come Reggio dovrebbe avere un impianto di livello, non solo per lo sport, ma per convention e concerti. Ritengo che si dovrebbe costruire un palasport moderno nell’Area Nord, sviluppandone le grandi potenzialità. Questo garantirebbe un futuro ad alto livello al nostro club, oltre a essere buona base per costruire una polisportiva reggiana di calcio e basket».
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