Reggiana con gli uomini contati Colombo non ha alternative
Lega Pro: Nolè e Danza sono recuperati ma Perilli è ancora fermo e Frascatore preoccupa Andreoni è passato a salutare gli ex compagni, De Biasi spera di evitare l’intervento a un ginocchio
REGGIO EMILIA. La marcia di avvicinamento della Reggiana al match casalingo con il Pro Piacenza (domani alle 15) prevede questa mattina la rifinitura in via Agosti. Ancora una volta la formazione titolare, al tecnico Colombo, sarà dettata dall'infermeria: in settimana sono tornati in gruppo Dejan Danza e Raffaele Nolè, per quanto riguarda il reparto avanzato, mentre nelle retrovie pesa l'assenza di Riccardo De Biasi che va sommata alle cattive condizioni fisiche del portiere Simone Perilli e del difensore Paolo Frascatore.
Anche ieri mattina, durante la seduta sul sintetico della Reggio Calcio, sono corsi in aiuto al trainer alcuni giocatori del settore giovanile per provare gli schemi, offensivi e difensivi, da attuare nel derby ma tutto dipenderà dai recuperi di Frascatore e Perilli. L'idea è continuare col 3-5-1-1 risultato vincente col Lumezzane e con gli stessi interpreti, sperando che lo scontro di gioco che ha visto coinvolto Dario Maltese negli ultimi minuti della partitella non sia nulla di grave.
Questo è l'undici probabile che verrà schierato contro i rossoneri piacentini: Perilli in porta; Spanò, Sabotic e Frascatore in difesa; Mogos, Bartolomei, Parola, Maltese e Mignanelli a centrocampo; Siega dietro al centravanti Arma.
INFERMERIA. Ieri ha riposato per il secondo giorno consecutivo Perilli per un problema alla schiena che tuttavia non gli impedirà di saltare la gara con la Pro Piacenza. Hanno lavorato in palestra Frascatore, Bruccini e De Biasi: al primo è stato risparmiato il duro manto artificiale per un lieve problema al metatarso del piede destro; il "Bruccio" dovrebbe tornare in gruppo la prossima settimana mentre per lo sfortunato centrale veneto si parla di possibile intervento chirurgico. Il ragazzo si era infortunato durante una seduta la settimana scorsa ma subito pareva scongiurato uno stop lungo come quello che lo aveva costretto a saltare tutta la preparazione e metà stagione scorsa, come conseguenza dell'operazione al quale fu sottoposto per ricostruire i legamenti del ginocchio destro (oggi è il sinistro). Stavolta sembrava una cosa meno grave e s'era diffuso un cauto ottimismo ma dall'esito della visita dallo specialista Rodolfo Rocchi a Salus Hospital, che già conosce molto bene il calciatore, dipenderà il futuro stagionale di De Biasi.
LA VISITA. Ieri è passato a salutare gli ex compagni Cristian Andreoni. Il terzino destro aveva rescisso il contratto causa la squalifica di 4 anni per doping; troppo lunga per aspettare il suo rientro. Giovedì il verdetto d'appello gli ha ridotto la pena della metà (2 anni fino al 16 maggio 2017) e tutti i granata, giocatori e staff, hanno rincuorato Andreoni e si sono precipitati a stringerli la mano per questa piccola battaglia vinta.
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