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«Abbiamo lottato insieme per una grande vittoria»

di Andrea Montanari
«Abbiamo lottato insieme per una grande vittoria»

Coach Max Menetti elogia il suo gruppo alla fine della partita fisica e combattuta «Siamo rimasti compatti nei momenti di difficoltà su un campo caldissimo»

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CANTU’. Alla fine di un incontro fisico ed equilibrato per tutti i 40’ di gioco, Reggio conquista una vittoria che la rilancia in vetta alla classifica. Coach Menetti elogia il gruppo e pone l’attenzione sulla grande prestazione di carattere in un campo caldissimo.

Come commenta la partita?

«È stata una vittoria importantissima. Abbiamo dimostrato di essere uniti e coesi per tutta la durata del match. Siamo molto contenti di questo successo che non rimane un risultato fine a se stesso. Nei prossimi giorni dovremo affrontare partite molto importanti e una prova come quella di oggi (ieri, ndr) ci riempie di energie positive e di grande consapevolezza nel poter agguantare ancora risultati importanti».

La zona è stata decisiva in questo incontro?

«Sì, sicuramente. Abbiamo utilizzato questo tipo di difesa per tutta la durata dell’incontro perché sapevamo che avrebbe potuto impensierire Cantù. È stato importante disorientare gli avversari, ma il risultato maggiore è stato quello di risparmiare energie, vista la mancanza di Veremeenko. Sapevamo che con Heislip, Hodge e Abass saremmo potuti andare in difficoltà, ma alla lunga la determinazione con cui abbiamo portato avanti la nostra scelta ha ripagato».

È quindi lo spirito del gruppo, più che la zona, la chiave del successo?

«Senza dubbio. Abbiamo lottato insieme, ancora una volta, per una grande vittoria su un campo che è sempre caldissimo. Abbiamo avuto un buon apporto da tutti e, anche nei momenti di difficoltà, siamo rimasti compatti per arrivare insieme al risultato. Durante i 40’ di gioco abbiamo provato molte soluzioni e sono molto soddisfatto della reazione dei ragazzi. Abbiamo provato una soluzione con Polonara e Silins insieme, in attacco abbiamo provato a cercare Della Valle nel momento in cui era maggiormente caldo e ci siamo affidati a Lavrinovic quando ne abbiamo potuto disporre. In tutte queste situazioni tattiche ci siamo dimostrati veramente determinati e questo ha fatto la differenza».

L’allenatore canturino Sergey Bazarevich, invece, non è soddisfatto dell’arbitraggio ed evidenzia come la sua formazione sia ancora impreparata a incontri di questo livello. «In Russia non è permesso parlare degli arbitri, ma se lo facessimo oggi ci sarebbe molto da dire. I passi in contropiede di Abass sono contro lo spirito del gioco e il tecnico di Fesenko ci ha danneggiati, anche se da parte nostra dovremo imparare a tenere le emozioni fuori dal match. Perdere con la Grissin Bon non la considero una prova play off fallita, ma questa sconfitta evidenzia come il nostro roster necessiti ancora di aggiustamenti per competere con le migliori».

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