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Grissin Bon super la vetta torna tua

di Linda Pigozzi
Grissin Bon super la vetta torna tua

Difesa a zona e un grande Lavrinovic le armi vincenti

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Darjus Lavrinovic spiega nel finale cosa è il basket alla Mapooro Arena e i punti prodotti dalla sue giocate di classe infinita generano la vittoria della Grissin Bon sull'AcquaVitasnella. Successo che riporta i reggiani a sedersi nuovamente sul trono della serie A, viste le inattese cadute di Milano, colpita a morte al Forum da Avellino, e Cremona ko a Caserta.

S’aggrappa giustamente a "Big Darjus", coach Menetti, e lo cavalca quando è ora di farlo: in un finale dai ritmi altissimi e vinta pure per l’abuso della zona. Dopo settimane Gentile torna in quintetto. Con lui Della Valle, Aradori, Polonara e Golubovic. Le rotazioni reggiane ridotte dall'assenza dell’infortunato Veremeenko.

Menetti sceglie di puntare sulla solita zona adattata e sotto s'affida alle mani di Golubovic. Quattro punti del centrone serbo e Reggio dopo 3' sul 2-4. La tripla di Polonara vale il 4-9. Poi, sotto una pioggia di fischi, Gentile dalla lunetta (1/2) fissa il punteggio sul +6 (4-10 al 5'). Cantù si dà la scossa nel finale di tempo, trovando il modo di scardinare la zona ospite. Il gioco da tre punti di Fesenko aiuta la risalita canturina ma è poi il cecchino Heslip a mettere la tripla del -1 (13-14) meno di un minuto al primo gong. La faccia cattivissima di Fesenko firma il sorpasso prima che Silins da tre riporti Reggio avanti alla prima pausa (15-17). Heslip e Hodge violano la zonaccia reggiana all'inizio del secondo periodo per il -3 reggiano (21-18). In attacco la Grissin Bon fatica e trova punti dal solo De Nicolao. Menetti insiste con la 3-2, ma in attacco: Della Valle è ancora a bocca asciutta e Aradori viene ben imbavagliato da Abass. A sbloccare la situazione è De Nicolao che, aiutato dalla poca dedizione difensiva di Hodge, firma il sorpasso (26-27). Sotto Reggio gioca con la coppia Polonara e Silins (Lavrinovic è in panca con due falli). Fesenko ne approfitta e poi è l'incubo Heslip a dare la spallata con un gol dalla lunga distanza: è il 31-27 per i padroni di casa che costringe Menetti a ributtare nella mischia Golubovic e a fermare il tempo per un minuto. Spedito in lunetta da Fesenko, "Vlado" non sbaglia nulla e impatta (31 pari). La fiammata prima dell'intervallo è però dell'AcquaVitasnella con Reggio che sbaglia ripetizione dall'arco. In un clima ormai rovente, le due contendenti imboccano così il tunnel con Reggio sotto di 4 punti (35-31).

Ruggisce Cantù all'inizio della ripresa e s'invola sul + 7. Reggio sa però reagire: tre punti importantissimi di Gentile, poi Golubovic e quindi Aradori riducono il gap a -1 (42-41) alla metà esatta del quarto. Fesenko rimedia un tecnico (che è il quarto fallo) e il seguente libero messo da Della Valle consente alla Grissin Bon di impattare. Ancora la guardia piemontese, strepitosa, sgancia la bomba del sorpasso (42-45). Anche se Reggio continua a far la voce grossa (42-50 grazie a Polonara), Cantù resta aggrappata alle mani assassine di Heslip, su cui non si trova mai un'adeguata soluzione difensiva, resta in gara. Al terzo gong, con l'AcquaVitasnella carica di falli, s'arriva infatti sul 52-58.

Ritmi indiavolati nell’ultimo periodo in cui i canturini innescano il turbo. Ma Reggio trova nella tecnica sublime di Lavrinovic i canestri che la tengono avanti (57-63 al 4').

Dalle mani del fuoriclasse lituano nasce anche l'assist per Aradori che vale il +8 reggiano. Big Darjus spreca il suo quarto fallo per fermare Fesenko (1/2). Fa male, poi, la tripla del - 4 di Heslip al 6'. Cantù si rifugia nella zona, violata da De Nicolao. Dopo il canestro di Fesenko, Lavrinovic si prende un rimbalzo e lo trasforma in due punti d'oro. Non è chiusa lì, però. Da distanza siderale Abass la mette e tiene in corsa i suoi. A -1'30" lo schiaccione di Silins vale il + 5 reggiano (66-71). Segue la stoppatona d'esperienza di Big Darjus su Johnson a -35". Abass immediatamente su Aradori. Ukic recupera palla e su di lui, a 15" alla fine, Lavrinovic esce di scena per il quinto fallo (un evitabilissimo antisportivo). Il 2/2 del play è il -3 (68-71). Il fallo di Fesenko (il quinto) a 10"45 spedisce Della Valle in lunetta e il suo 2/2 chiude virtualmente i conti. Il canestro di Hodge e i liberi di Aradori servono unicamente a fissare il punteggio finale sul 70-74. Reggio torna capolista, aspettando Trento in coppa mercoledì sera, in un'altra gara da dentro o fuori.

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