Gazzetta di Reggio

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La gioia di Arma «Sono tornato Grazie a tutti»

di Juri Panciroli
La gioia di Arma «Sono tornato Grazie a tutti»

Anche ieri, fino all’87’, la porta era stregata «Abituato ai momenti difficili, ero sereno»

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REGGIO EMILIA. Una spettacolare rovesciata respinta d'istinto da Fumagalli quando il risultato era ancora sullo 0-0, l'assist per il raddoppio di Nolè, un gol con un preciso pallonetto dai 30metri ed un rigore segnato nei minuti di recupero che ha messo il sigillo al 4-0 finale: con questa prestazione il bomber Rachid Arma pone fine alle tante polemiche che lo avevano riguardato negli ultimi tempi, inevitabili quando ad un attaccante manca la cosa più importante, cioè la rete.

Una rovesciata ed un colpo di testa parati: dentro di sé aveva pensato che anche con la Pro Piacenza non ci sarebbe stato nulla da fare?

«Essendo attaccante sono abituato a mesi senza segnare, l'ho già vissuto, quindi sono sempre stato sereno nell'ultimo periodo. Certo, per come si era messa, mi aspettavo che anche stavolta non andasse dentro. Invece è andata bene e ringrazio i compagni per avermi sempre cercato così come penso di aver sempre dato il mio contributo».

Aver ritrovato il gol, oltre alla vittoria, è stato fondamentale?

«Sono contento per la squadra ed i tre punti: normale che uno che vive di gol sia doppiamente felice in giornate così».

Le pesava non riuscire più a segnare?

«Anche a Pisa, nonostante avessi fatto 15 e 16 gol, ho sempre attraversato mesi di calo. Forse perché spesso torno a difendere e poi mi manca un po' di lucidità là davanti».

Al di là dei gol sente la condizione tornare?

«Ci sono state gare dove in 90 minuti non ho fatto un tiro in porta e questo mi faceva arrabbiare. Invece nelle ultime due, con Padova e Lumezzane, ero contento perché, pur non segnando, creavo palle gol e sentivo la condizione fisica aumentare».

A quando il suo primo gol di testa?

«La cosa non mi preoccupa perché dipende dalle annate: l'anno scorso, su sedici centri, solo tre o quattro furono di testa; l'anno prima invece otto o nove, ma se va dentro e vinciamo va bene anche di piede».

E' andato tranquillo sul dischetto del rigore?

«Il rigorista designato ero io, li ho sempre tirati e non avrei paura di ripresentarmi anche dopo un errore. Al giorno d'oggi sono diventati più bravi i portieri ed i rigori vengono sbagliati anche in Champions League quindi può capitare».

Le sono piaciuti i primi trenta minuti della Reggiana?

«Siamo forti quando corriamo più degli altri mentre quando ci accontentiamo e subiamo gli avversari facciamo fatica perché non è nelle nostre caratteristiche, e stando bassi il rischio di prendere gol è sempre alto».

A fine mercato potrebbe arrivare un'altra punta: Arma ha appena dimostrato di essere ancora un bomber?

«La società deve fare le proprie scelte anche perché adesso siamo in pochi, nel reparto offensivo, ma la concorrenza fa bene e non mi spaventa».

Arma è tornato?

«Direi proprio di sì».

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