La Reggiana cala il poker e affonda il Pro Piacenza
Show al Città del Tricolore: nella ripresa la squadra ha sofferto prima di dilagare Siega e Mignanelli superlativi, Arma si sblocca nel finale e firma una doppietta
REGGIO EMILIA. La Reggiana ha ripreso a correre, grazie a Mignanelli e Siega in stato di grazia, e ha ritrovato finalmente il suo attaccante Arma, che ha segnato una doppietta nel finale di partita, proprio quando mancano poche ore alla chiusura del calciomercato che dovrebbe portare una prima punta a Reggio.
La squadra non poteva sbagliare le due partite in case, con avversarie non certo irresistibili, ma le vittorie non erano affatto scontate, come i tifosi granata sanno bene, vedi il pareggio a Busto Arsizio nel girone d’andata quando la Pro Patria era ancora a 0 punti.
Ieri con il Pro Piacenza i granata hanno calato il poker, anche se il risultato, come ha ammesso lo stesso mister Alberto Colombo, è decisamente troppo largo. Uno degli episodi decisivi, di quelli che possono cambiare una gara, si è registrato al 22’ della ripresa quando Perilli, sul risultato di 1-0, con un grande colpo di reni ha messo in angolo un tiro che era stato deviato all’ultimo dalla difesa: un intervento che merita una menzione speciale perché poteva dare una volta negativa al match.
Al Città del Tricolore, dove c’era meno pubblico del solito, 3.684 spettatori, la Reggiana ha dominato il primo tempo, dove gli ospiti si sono visti una sola volta al 41’, con una girata pericolosa di Orlando che ha fatto la barba al palo. Ancora una volta il risultato è stato sbloccato da Siega, il tuttofare della squadra, capace di svariare su tutto il fronte d’attacco, andare sulla fascia, tirare da fuori e da dentro l’area. Un giocatore al servizio della squadra, che Colombo clonerebbe volentieri. Ieri il numero 11 è andato in gol con un tiro da fuori area che ha sorpreso Fumagalli sul suo palo.
Il ritorno di Mignanelli è sicuramente una delle chiavi della svolta di questo avvio del girone di ritorno. L’esterno sinistro nelle due partite al Città del Tricolore, dove ha debuttato da titolare, è stato protagonista di prestazioni superlative. Ieri il giocatore brianzolo ha mostrato il meglio del suo repertorio: doppio passo, dribbling, tunnel e cross. Ha anche tentato il gol con una fucilata ravvicinata al 5’ della ripresa. Al 33’ il numero 3 è uscito tra gli applausi scroscianti del pubblico.
La gara con il Piacenza ha visto il ritorno al gol di Arma, che non segnava dal 22 novembre, nella sfida casalinga persa 4-1 con il Pordenone. E dire che per Arma la partita sembrava essersi messa sui soliti binari, soprattuto quando al 18’ ha messo alto da due passi. L’attaccante non si è scoraggiato e al 23’ ha mostrato sicurezza e convinzione nei suoi mezzi esibendosi con una bella rovesciata in area, che Fumagalli ha respinto. La gioia del gol gli è poi stata negata da una grande parata d’istinto dell’estremo difensore piacentino, che al 2’ della ripresa ha neutralizzato un colpo di testa ravvicinato del marocchino, imbeccato ancora una volta da Mignanelli. Nel finale l’attaccante si è sbloccato con la complicità della difesa avversaria: il portiere ha sbagliato il rinvio, Nolè ha recuperato e servito Arma che ha scavalcato Fumagalli con un pallonetto e siglato il 3-0. Due minuti prima era stato Arma a servire al compagno di squadra, sempre dopo un errore della retroguardia, l’assist per il 2-0. Al 90’ Rachid ha voluto sigillare nel migliore dei modi la sua prestazione e si è preso la responsabilità di battere il calcio di rigore che ha chiuso la partita sul 4-0. All’andata con il Piacenza Arma e Bruccini avevano sbagliato il tiro dagli 11 metri.
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