Silvestri mette il sigillo e l’Arcetana vola
La squadra di mister Vinceti passa 1-0 contro il Monteombraro tra occasioni non monetizzate e parate miracolose
ARCETO. Ha vinto chi ha sbagliato qualcosa in più. Succede.
34’ del primo tempo: Simone Silvestri si avventa sul traversone basso di Sela cercando in scivolata la deviazione sul secondo palo, ma colpisce male; Di Ceglie resta spiazzato, la palla gli rotola nel sacco sul primo palo. È l’episodio che decide il match fra Arcetana e Monteombraro. La firma sarà anche imperfetta, ma diamo al giocatore nato nel ’76 quel che è suo: la maggior classe. Il veterano Simone “Silver” Silvestri gioca ancora una volta da protagonista assoluto, reggendo il reparto d’attacco e offrendo giocate come l’assist al bacio che – a 10’ dal novantesimo – potrebbe consentire a Falbo di siglare il 2-0.
Singolarità a parte, l’Arcetana porta a casa una vittoria costruita con merito nel primo tempo e difesa con difficoltà e sofferenza nella ripresa. Con un pareggio il Monteombraro non avrebbe rubato nulla, anzi, ma il difetto di una insufficiente qualità nelle soluzioni conclusive gli è stato fatale.
L’avvio di gioco non è dei più caldi. Silvestri prova il destro dai diciotto metri, al quarto d’ora, tentativo tutt’altro che irresistibile su cui Di Ceglie si adagia in comodo tuffo. Più solida e ravvicinata la botta provata da Reggiani, per gli ospiti, qualche minuto più tardi: Giaroli, reattivo e ben appostato, respinge in angolo. Gli arcetani si muovono meglio, e confezionano al 34’ la più pregevole azione della partita.
Falbo innesca luminosamente l’inserimento in area sulla destra di Sela, palla messa in mezzo sul limite dell’area piccola e... il resto è noto. Monteombraro in difficoltà e biancoverdi che potrebbero bissarsi tre minuti più tardi: lancio di Silvestri per Leonardi, l’esterno entra in area dalla sinistra e conclude con un sinistro stoppato dal provvidenziale piede di Ridjic.
Gara molto diversa nella ripresa. Fin dalle prime battute. Gli ospiti, più aggressivi e determinati, si mettono in cattedra esercitando una spinta che il centrocampo biancoverde stenta a filtrare. Aumenta vertiginosamente, e pericolosamente, il traffico davanti a Giaroli, benché poi la prima vera palla gol ospite cada quando è già quasi la mezz’ora: Sheu stacca di testa su punizione dalla sinistra girando non distante dal secondo palo. Arceto risponde ancora con Silvestri (36’), spettacolare nell’assist aereo a favore di un Falbo che se ne va di corsa verso Di Ceglie facendosi poi respingere il destro a botta sicura.
Se il Monteombraro ringrazia Falbo, l’Arcetana ringrazia Giaroli. Sa di miracolo la parata d’istinto che il portiere – un minuto dopo – compie su girata ravvicinata di Ridjic (cui non resta che Piangjic).
Ci sono ancora otto minuti, e sono di sofferenza, perché il centrocampo arcetano si appiattisce sulla linea di difesa senza imbastire nulla favorendo il sussulto finale degli ospiti. Se non altro il muro regge, i tre punti sono salvi.
In tribuna si può sorridere, con una dedica di campanilistico orgoglio: «In classifica siamo di nuovo davanti alla Scandianese».
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