Traorè è stato prosciolto dal tribunale della Figc
Era stato fermato nell’ambito dell’inchiesta sul calcio-scommesse “Dirty soccer” La procura chiedeva oltre 4 anni di squalifica, ora tocca alla giustizia ordinaria
BORETTO. Il 20 maggio scorso era stato sottoposto a fermo nell’ambito dell’inchiesta Dirty Soccer della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Ieri il difensore Mohamed Laminè Traore, borettese d’adozione, è stato prosciolto dal Tribunale federale nazionale della Figc, a Roma, presieduto da Sergio Artico. La procura federale aveva chiesto per lui la squalifica a 4 anni e sei mesi, nonché il pagamento di 80mila euro di multa. I giudici sportivi, invece, accogliendo la tesi difensiva dei legali Romina Ferrari e Alessandro Calcagno lo hanno prosciolto. Una buona notizia per il giocatore, che però ora deve attendere l’esito della giustizia ordinaria, dove le indagini sono ancora in corso.
Il blitz dello scorso maggio aveva portato all’arresto di 50 persone, tra cui 15 calciatori, 5 presidenti di società sportive, 8 dirigenti sportivi, allenatori, direttori generali, e 80 indagati. Il sospetto dei magistrati riguardava un giro di partite truccate, in Lega Pro e serie D, che sarebbe stato gestito con la partecipazione di soggetti legati alla ’ndrangheta. Nella lunga lista dei fermati c’era anche il nome di Mohamed Lamine Traorè, originario della Guinea classe 1991, calciatore in forze al Santarcangelo e borettese di adozione.
Il giocatore venne prelevato nella sua abitazione di Boretto dalla polizia di Reggio e condotto al carcere della Pulce. In udienza di convalida venne liberato. A lui si contesta l’esito di tre partite: Santarcangelo-Aquila, Aquila-Santarcangelo e Grosseto Santarcangelo, giocate tra il 2014 e il 2015 nel campionato di Lega Pro.
I giudici sportivi ieri, nell’ambito della stessa inchiesta, hanno inflitto punti di penalizzazione, da scontare in questo campionato, a Akragas (3), Aurora Pro Patria (7), Comprensorio Montalto (6), Frattese (1), L'Aquila (13), Neapolis (22), Puteolana (4), Santarcangelo (6), Savona (2), Sorrento (4), Sef Torres (4), Vigor Lamezia (2).
Prosciolto invece il Livorno ma anche Aversa Normanna, Cremonese, Due Torri, Fidelis Andria, Grosseto, Monopoli, Pavia, Prato, Scafatese, Tuttocuoio e San Miniato.
Sono state inoltre comminate ammende nei confronti di società e inibizioni e squalifiche nei confronti dei singoli tesserati, tra i quali l'attuale tecnico del Messina, Arturo Di Napoli, per il quale è stata confermata la squalifica di 4 anni e ridotta la multa a 35.000 euro. Prosciolti invece, tra i tesserati, anche Andrea Bagnoli, Abdoulayè Baldè, Luca Cassese, Giuseppe Cosentino, Marco Guidone, Pasquale Lo Giudice, Bruno Mandragora, Francis Obeng, Fulvio Pea e Marco Tosi.
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