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Mihajlovic: «Milan, a Palermo gara della verità»

Mihajlovic: «Milan, a Palermo gara della verità»

MILANO. Smaltita in fretta la sbornia, il Milan deve dimostrare che il successo nel derby non è stato un botto casuale. «Questa vittoria dovrebbe fare l'effetto di una bottiglia finalmente stappata....

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MILANO. Smaltita in fretta la sbornia, il Milan deve dimostrare che il successo nel derby non è stato un botto casuale. «Questa vittoria dovrebbe fare l'effetto di una bottiglia finalmente stappata. A Palermo vedremo se dentro c'è champagne, un buon prosecco o una semplice gazzosa», ha sorriso Sinisa Mihajlovic alla vigilia della trasferta in Sicilia, «una prova di maturità» per una squadra che non ha ancora agganciato la zona Europa e un allenatore a cui non basta il contratto per esser certo della conferma l'anno prossimo. È prematuro parlarne, ha chiarito Silvio Berlusconi, soddisfatto del derby ma non della stagione del Milan. «Il presidente ha ragione a dire che gli allenatori dipendono dai risultati, che ora iniziano ad arrivare - ha commentato Mihajlovic -. Fino a una decina di giorni fa ero da esonerare ora non posso essere da confermare. Il mio futuro per ora è il Palermo, ho un contratto di un anno poi si vedrà». In questi mesi «momenti difficili ce ne sono stati, anche grazie ai giornalisti, ma non ho mai temuto per la mia panchina», ha assicurato il serbo. Per uscire dalle secche è stato fondamentale avere dalla propria parte i giocatori. «Vedono che non mi faccio condizionare e lavoro 18 ore al giorno», ha spiegato l'allenatore, sbuffando quando ha sentito parlare di un Milan da Champions (ambizione non accantonata da Berlusconi). «Ci vuole più equilibrio, non si può passare da un eccesso all'altro. Per ora la classifica è da Europa League, poi siamo i primi a dire che se giochiamo come domenica si può anche pensare alla Champions, ma ancora siamo lontani».

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