«Ci siamo sciolti quando Trento ha premuto sull’acceleratore»
L’autocritica del tecnico reggiano Max Menetti: «Non siamo riusciti a imporre il nostro ritmo Nessuno è riuscito a rendere come avrebbe voluto e per vincere bisogna che tutti diano il 100%»
REGGIO EMILIA. Max Menetti non ha ottenuto un’altra notte magica dai suoi giocatori.
Contro Trento è riuscito poco o nulla e il coach non lo nasconde: «Non siamo riuscito di fare la gara che volevamo. A volte succede che in una occasione così importante, davanti al tuo pubblico, vuoi strafare invece va tutto al contrario».
Come mai non vi è riuscito nulla?
«Non siamo riusciti a imporre il nostro ritmo, non siamo riusciti a far giocare i lunghi, non abbiamo difeso bene, tutto questo ci ha spiazzato a livello emotivo e quando i nostri avversari hanno spinto sull’acceleratore ci siamo squagliati».
Cosa è successo alla squadra che ha vinto a Cantù?
«Abbiamo bisogno che tutti giochino al 100% per fare buone prestazioni e contro Trento quasi nessuno è riuscito a rendere come voleva».
Salva qualcosa della serata?
«Almeno abbiamo finito la gara in modo dignitoso, il pubblico se ne è accorto, abbiamo provato fino all’ultimo a rimetterci in carreggiata senza mollare».
Come affronterete psicologicamente l’ultima partita decisiva a Izmir?
«Ora dobbiamo resettare, dimenticarci questa serata e giocare domenica contro Capo d’Orlando per poi andare in Turchia, su uno dei campi più difficili, ricordandoci che siamo in cima al nostro campionato e che se siamo arrivati a giocarci l’accesso ai play off, vuol dire che abbiamo dei numeri».
Il coach Buscaglia ha detto che la chiave è stata la loro difesa che non vi ha concesso tiri veloci. Concorda?
«Se non riesci a recuperare palloni o fatichi a rimbalzo, è chiaro che poi non puoi fare una gran transizione. Diciamo che ci abbiamo messo molto del nostro più che la loro difesa per fermarci».
Alla fine ha giocato senza play e senza lungo vero. Come mai?
«Gentile ha chiesto il cambio perché aveva male ad un ginocchio, spero non sia nulla di grave. De Nicolao aveva finito le energie. Domenica aveva giocato una grande gara e alla lunga ha pagato lo sforzo. Per fortuna abbiamo recuperato Veremeenko».
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