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IL VOLTO NUOVO IN DIFESA / GIANLUCA ZUCCHINI

«Conoscevo già Minel Sabotic, mi ha dato qualche dritta...»

REGGIO EMILIA. Gianluca Zucchini, difensore modenese classe 1995, ovvio simpatizzante del Modena (e della Juve), fresco di diploma in Ragioneria, chiede alla Reggiana il lancio verso una carriera da...

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REGGIO EMILIA. Gianluca Zucchini, difensore modenese classe 1995, ovvio simpatizzante del Modena (e della Juve), fresco di diploma in Ragioneria, chiede alla Reggiana il lancio verso una carriera da professionista.

Quando ha appreso di venire a Reggio?

«L'ultimo giorno di mercato e non ho potuto dire di no a questa grande possibilità»

Pur scendendo di categoria?

«E' un'occasione per migliorarsi, non vuol dire sminuirsi».

Una sola gara nel Modena. E' questo che l'ha spinta altrove?

«Purtroppo, o per fortuna, ho fatto solo una presenza ma il mio ruolo di difensore centrale è molto complicato e serve tanta fiducia da parte del mister. Non ho mai avuto la possibilità di giocare titolare perché davanti avevo dei giocatori bravi ed esperti della categoria».

Uno di questi è il reggiano ed ex granata Simone Gozzi.

«Gozzi era il mio papà negli spogliatoi e mi ha aiutato tantissimo. Siamo molto amici e quando ha saputo della mia scelta mi ha fatto un grosso in bocca al lupo».

Sa che non le sarà facile scalzare gli attuali titolari?

«Non ci sono ambizioni di giocare ma solo quella di farmi trovare pronto quando avrò le mie possibilità».

Cosa chiede a questi sei mesi in granata?

«Voglio lavorare per migliorarmi ed essere a disposizione del tecnico, poi a giugno tireremo le somme e vedremo».

Quali sono le sue caratteristiche?

«Piede mancino, nelle giovanili con la difesa a tre facevo il libero dando copertura agli altri due. Ma quella a quattro non mi fa gran differenza, cerco di completarmi in tutto ma sono molto alto e non velocissimo quindi cerco di anticipare l'uomo. Mi piace giocare la palla perché penso di essere capace di impostare l'azione ed ho visto in questi primi allenamenti che è proprio una prerogativa di questa squadra».

Sa che Minel Sabotic abita a Modena come lei?

«Più o meno lo conoscevo infatti mi ha già dato qualche dritta».

Come è stato l'impatto con questa nuova realtà?

«Essendo modenese la città la conoscevo bene mentre la società si è dimostrata cordiale con un gruppo che mi ha accolto benissimo e fatto sentire subito parte di esso». (j.p.)

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