Gazzetta di Reggio

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Csf, una fabbrica di talenti unica nel grande ciclismo

di Aldo Spadoni
Csf, una fabbrica di talenti unica nel grande ciclismo

Il ds Bruno Reverberi spiega le caratteristiche del team e gli obiettivi stagionali «Velocisti, passisti e scalatori formano una squadra completa e competitiva»

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CAVRIAGO. Dopo il ritiro di Riotorto e la presentazione ufficiale al Fuori Orario, la Bardiani Csf è pronta perla nuova annata, in cui prenderà parte al via delle più importanti gare del calendario nazionale ed internazionale. Il direttore sportivo Roberto Reverberi ci descrive caratteristiche tecniche e obiettivi della squadra biancoverde.

Il vostro team è di nuovo il più giovane in assoluto...

«Ma ha la consapevolezza di partire con lo spirito e la voglia di essere protagonista durante tutta la stagione. Ci sono corridori adatti alle gare di un giorno, altri veloci che si difendono su salite brevi, dei buoni scalatori ed anche alcuni con lo spirito degli attaccanti. Insoma, è un parco atleti adatto a tutte le tipologie di gare che andremmo ad affrontare».

Chi sono i nuovi arrivati e cosa si aspetta da loro?

«Sono tutti al primo anno da professionisti e due appena ventenni, quindi mi aspetto che imparino in fretta quale sarà il loro posto in questo mondo. Sono ragazzi di ottime qualità, svegli e senza timori; sono sicuro che ci faranno vedere già da questo primo anno di che pasta sono fatti».

Come trova la squadra in vista dei primi appuntamenti stagionali e da chi si attende i primi risultati?

«La preparazione e stata eseguita senza intoppi, i due ritiri a Fiuggi/Terracina e Riotorto ci hanno permesso di lavorare, monitorare e confrontarci con gli atleti per raggiungere gli obiettivi prefissati. Ci aspettiamo dei risultati da parte di tutta la squadra».

Qualcuno è più pronto di altri?

«I più adatti all'inizio stagione sono a mio avviso Ruffoni e Colbrelli, capaci di sprintare al meglio nelle gare di inizio stagione, ma è lo spirito con il quale andremmo ad affrontare le gare che ci preme di più del risultato».

Cosa significa per un team come il suo vostro partecipare al Giro d'Italia e alla Sanremo?

«E’ lo stimolo per programmare al meglio i ragazzi, in più è la gratificazione per il lavoro svolto in questi anni in cui la linea verde è stata la scelta di base e continuerà a premiare l'impegno dei nostri sponsor. Essa ci permette di puntare ad essere un team di riferimento per i giovani italiani, e per le squadre World Tour che potranno trovare nei nostri ranghi dei ragazzi preparati e pronti al salto di qualità .

Quali i primi impegni?

«Siamo già in gara in Spagna nella Vuelta Comunidad Valenciana in Spagna e domenica avremo il “Costa degli Etruschi” a Donoratico».

Quali gli obiettivi del team e da chi si aspetta una decisa maturazione?

«Una vittoria di tappa al Giro è alla nostra portata, dipenderà da noi saperla conquistare, questo e un team giovane e mi aspetto che tutti possano avere una decisa maturazione, senza escludere nessuno».

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