Letizia: «Ho detto sì in un secondo»
Il nuovo attaccante si presenta ai tifosi mentre in sede si lega alla Reggiana anche il centrocampista Pazienza
REGGIO EMILIA. Antonio Letizia parla per la prima volta da granata proprio mentre – in sede – il suo nuovo compagno di squadra Michele Pazienza sta firmando il contratto che lo legherà alla Reggiana sino al 30 giugno.
Ragazzo sorridente che non disdegna la battuta, l'attaccante napoletano, classe '87, spiega come è nato il proprio trasferimento. «E' stata una decisione lampo. Ho saputo di questa possibilità domenica dopo la gara di Catania ed ho accettato perché mi piacciono le nuove sfide che mi portano maggiori stimoli».
Le sue caratteristiche?
«Posso fare sia la prima punta che l'esterno d'attacco ma l'importante sarà dare il mio contributo. Negli ultimi due anni da prima punta ho fornito le migliori prestazioni».
Come giocava a Matera?
«Prima punta, inizialmente, poi con l'arrivo di Infantino giocavo a sinistra pronto a rientrare sul destro per andare al tiro. Ecco perché mi paragonavano ad Insigne anche se io penso fosse più che altro per la mia …altezza (se la ride,ndc)».
Le hanno detto di venire a Reggio perché c'è un campionato da vincere?
«Sapevo che è una squadra forte ed ambiziosa, poi mi appassionava molto venire al Nord perché non vi ho mai giocato e… per avvicinarmi a mio fratello che gioca nel Carpi».
A Matera la rimpiangono?
«I tifosi non volevano la mia partenza perché la considerano una grave perdita però hanno capito la mia volontà. Credo di lasciare un buon ricordo con la "quasi" promozione dell'anno scorso».
Conosce qualcuno nello spogliatoio granata?
«Solo Arma, tramite mio fratello. Adesso sarà mio compagno di reparto».
Ha visto qualche partita della Reggiana?
«Sinceramente no».
Sarebbe pronto al debutto?
«Fisicamente sì».
Ha già parlato con mister Colombo?
«Due parole giusto per presentarci perché sono arrivato tardi».
Che impressione le ha fatto la struttura di via Agosti?
«E' bella. Se vedeste dove ci si allena al Sud! Qua è tutto diverso, mentre non ho ancora visto lo stadio ma ne ho sentito parlare bene».
Qual è la prima impressione di Reggio?
«Società e gruppo sono cordiali e tale voglio essere io nei loro confronti».
Il suo rapporto col gol?
"In Lega Pro non son mai arrivato in doppio cifra, speriamo succeda quest'anno visto che sono già a quota quattro. Gol o assist? Dipende dalla situazione di gioco».
Perché ha iniziato tardi nei professionisti?
«Ho fatto un po' di gavetta, tra Eccellenza e Promozione, prima di iniziare la scalata».
Per rincorrere suo fratello Gaetano?
«Lui aveva addirittura smesso di giocare e lo portai con me in Promozione; da lì è partita la sua brillante carriera, passando da Pianura, Aversa e Carpi. E' un destino a volte».
Domenica c'è Napoli-Carpi: scudetto o famiglia?
«Tiferò Napoli, spero in un bel 2-1 con gol di Letizia ma la partita importante sarà la prossima, Juve-Napoli».
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