Grissin Bon, con Golubovic meno possessi e più rimbalzi
Le statistiche avanzate mostrano come è cambiato il team biancorosso dopo l'inserimento del lungo serbo
REGGIO EMILIA. La Grissin Bon è in trasformazione e lo è da tempo. La forzata rinuncia per infortunio al capitano Kaukenas prima e l’inserimento nel roster del lungo serbo Vladimir Golubovic poi, stanno portando il team bianco rosso a creare nuove situazioni su cui basare il proprio gioco. Per fare un quadro di questo percorso si può ricorrere alle statistiche avanzate, che permettono di paragonare nel dettaglio le cifre dell’intero girone d’ andata a quelle delle prime gare disputate nel ritorno.
Reggio attualmente gioca in media 3 possessi offensivi in meno (TmPoss) rispetto alle prime 15 partite e questo significa azioni più ragionate e prolungate nei secondi. Uno dei motivi di questa scelta può essere la ricerca del gioco in post basso, dato l’arrivo di un lungo tecnico e preparato nel gioco spalle a canestro come Vladimir Golubovic. Il centrone serbo, pur non potendo contare sul tiro da fuori e la capacità di attaccare in palleggio proprie di Lavrinovic, si sta proponendo come valida alternativa per il gioco d’area al lungo lituano. Questo, però, non avviene ancora con efficacia. La stima di punti segnati su un campione di cento possessi (ORTg) da Big Darjus rimane molto consistente anche nelle prime gare del girone di ritorno, ma a risaltare nel contrasto è la minore efficacia di Vlado. Dove sta il problema? Il problema non c’è. Golubovic si è inserito da poco nel roster reggiano e il processo di amalgama richiede tempo e pazienza. È necessario perfezionare le tempistiche con cui il giocatore deve compiere i propri movimenti e dare modo ai compagni di sviluppare l’abitudine nel cercarlo. Lo dimostra la percentuale delle giocate (USG%) che transitano dalle mani dei due centri reggiani presi in analisi: Darjus è parte attiva dell’attacco reggiano in più del 33% delle occasioni, mentre Vladimir partecipa appena al 20,10% delle giocate. Piuttosto generoso in fase difensiva, Golubovic concede agli avversari 105,86 punti ogni cento possessi giocati, quasi 10 punti in più rispetto al più arcigno Lavrinovic, segno di un assetto difensivo ancora da perfezionare per il nuovo arrivato.
Il sistema reggiano arriva, quindi, a concedere più punti di squadra per possesso agli attacchi avversari e passa dai 79,4 punti realizzati di media nel girone d’andata ai 72,7 delle prime gare di ritorno. Non è il segnale di una rottura, ma di un bilanciamento fra attacco e difesa che sta cambiando e che arriverà a perfezionarsi nel corso del tempo.
La macchina bianco rossa ha rallentato, sì, ma non si è fermata. In questo momento di assestamento e d’inserimento del nuovo arrivato nei meccanismi di coach Menetti, i primi vantaggi dei 212 cm per 115 kg di Vladimir Golubovic sono già affiorati.
La Grissin Bon ha incrementato il numero di rimbalzi totali catturati, passando dai 34,2 del girone d’andata ai 39,7 delle ultime partite. Da sottolineare è il fatto che l’aumento più consistente sia giunto nei rimbalzi offensivi che, passando da 9,4 a 13, assicurano extra possessi già in fase d’attacco.
Reggio dovrò dimostrare grande maturità e spirito di adattamento per inserire in modo completo Golubovic nelle rotazioni, così come dovrà continuare a reagire nel reparto esterni all’assenza di Kaukenas. Una volta completato questo procedimento, Reggio potrà sfruttare al massimo le forze nuove e le potenzialità del proprio roster.
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