Grissin Bon, la sfortuna non deve avere la meglio
Senza Gentile e Aradori, il team affronta alle 18.15 Capo d’Orlando al PalaBigi Il coach Menetti: «Ho visto Kaukenas ottimista, a breve sapremo il suo futuro»
REGGIO EMILIA. «E’ un momento di difficoltà che abbiamo voglia di affrontare con la volontà di costruire una grande partita». E’ una promessa quella che il tecnico Max Menetti si lascia scappare relativamente alla sfida di oggi pomeriggio in via Guasco (palla a due ore 18.15) fra Grissin Bon e Betaland Capo d’Orlando del grande ex Basile.
Sfida che i reggiani affronteranno senza l’esterno Pietro Aradori, ai box per una lesione muscolare a una coscia, e senza il play Stefano Gentile, fermo a causa di un problema a un ginocchio. Oltre che naturalmente senza l’apporto del capitano Rimas Kaukenas.
«Non ho chiesto rinforzi, nonostante le defezioni - tiene a chiarire Menetti - I miei rinforzi si chiamano Luca Degli Esposti e Federico Bonacini che “mastro” Andrea Menozzi (il responsabile del settore giovanile biancorosso, ndr) tira fuori dalla dispensa in queste situazioni d’emergenza. Oltre a loro due ci sarà naturalmente anche Arturs Strautins che avrà tanto spazio. Io spero che Gentile ci sia in coppa Italia contro Avellino (la gara è in programma il 19 febbraio prossimo, ndr), mentre Aradori sarà quasi impossibile averlo con noi alle Final Eight».
La questione calda, in queste ore, resta quella relativa al capitano Kaukenas.
«Stiamo aspettando il referto dell’esame strumentale che Rimas ha effettuato in Lituania - dice Menetti -. Le notizie sono comunque positive e ho visto il giocatore ottimista. Oggi (ieri, ndr) si è allenato a parte, ma si è allenato. Vedremo nelle prossime ore».
Nella seduta di allenamento di ieri, Della Valle è stato provato a lungo come play. E ovviamente nella gara di oggi Silins sarà chiamato a ricoprire il ruolo di ala piccola.
«E’ evidente che stiamo vivendo un’emergenza reale - chiarisce Menetti - ma dopo la scorsa stagione ci siamo abituati. Siamo pronti, siamo consapevoli di aver creato una mentalità: in squadra, nello staff e soprattutto nell’ambiente. Noi diamo infatti sempre il meglio in situazioni come questa, al di là dell’avversaria che è in striscia positiva ed è in un ottimo momento. Capo d’Orlando è fatta da dieci giocatori dieci e verrà a Reggio per portare a casa due punti per la salvezza. Non ci aspetta una partita facile, è logico. Capo d’Orlando ha recuperato giocatori importanti e ha fatto inserimenti altrettanto importanti. che l’hanno portata a cambiare molto a livello di gioco. Prima aveva un sistema che portava tutti a essere protagonisti, adesso hanno un sistema di gioco con riferimenti più precisi. Noi all’andata giocammo molto male (i biancorossi furono sconfitti per 68-62, ndr) e loro ci imposero i ritmi molto soft. Ora il loro sistema di gioco è molto diverso».
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