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basket serie a»IL MATCH AL BIGI

di Linda Pigozzi
basket serie a»IL MATCH AL BIGI

REGGIO EMILIA. Stringendo i denti all’inverosimile, una Grissin Bon ridotta ai minimi termini dai forfait degli infortunati Kaukenas, Aradori e Gentile, strappa la vittoria a Capo d’Orlando, convinta...

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REGGIO EMILIA. Stringendo i denti all’inverosimile, una Grissin Bon ridotta ai minimi termini dai forfait degli infortunati Kaukenas, Aradori e Gentile, strappa la vittoria a Capo d’Orlando, convinta almeno fino all’ultimo quarto di poter fare il colpaccio in via Guasco.

Non si fa festa, però, dopo il successo che mantiene il team biancorosso ben saldo sulla vetta della serie A.

Nel finale, infatti, proprio quando si stava già assaporando il dolce gusto della vittoria, Vladimir Veremeeko chiede il cambio a causa del riacutizzarsi del dolore alla schiena che l’aveva fermato anche nei giorni scorsi. Accusa invece un problema a un ginocchio Darjus Lavrinovic che, con gli occhi bassi e il volto tirato, uscirà poi dal Bigi zoppicando. Per lui si teme un problema al menisco.

I due lunghi saranno sottoposti nella mattinata di oggi a una risonanza magnetica che chiarirà l’entità degli infortuni.

La sfortuna continua quindi a falcidiare il club reggiano proprio nel giorno in cui arrivano discrete notizie dal fronte Kaukenas. Fermo da metà dicembre per una borsite a una spalla, il capitano potrà infatti iniziare a caricare, tanto che si spera di poterlo riavere in campo in un paio di settimane.

Il summit in serata. Nella serata di ieri lo staff biancorosso si è riunito per fare il punto della situazione, vista l’imminente - e fondamentale - trasferta d’Eurocup a Izmir. In Turchia con ogni probabilità si andrà anche con alcuni degli infortunati per raggiungere i dieci giocatori a referto, anche se poi gli acciaccati saranno per forza di cose spettatori del big match dal primo all’ultimo minuto. Anche nell’arena di Izmir lo starting five sarà quindi composto da De Nicolao, Della Valle, Strautins, Polonara e Golubovic, così come ieri sera.

La sfida. Al via, Reggio s’appoggia a Golubovic e, viste le tante defezioni nel reparto esterni, altro non poteva fare. In casa reggiana è un monologo del centrone serbo, mentre Capo d’Orlando è brava a scardinare la solita zona adattata, in cui si rifugia Menetti. Alla metà del quarto, quando Polonara la mette da sotto, la gara è in perfetto equilibrio (9 pari) e sostanzialmente equilibrata la gara resterà anche fino ai primi minuti del secondo quarto. Qui Della Valle è chiamato a fare il play, mentre Menetti sceglie di giocarsi la carta dei due lungoni Lavrinovic-Veremeenko. Insiste con la zona, il coach reggian. Con Boatright che la viola a ripetizione. E’ poi Nicevic a metterla nel cesto per il -4 reggiano (32-36) nel finale di quarto. Segue un libero di Golubovic e la magia di Boatright per il +5 della Betaland (33-38) con cui s’imbocca il tunnel.

Nicevic ferisce per due volte la Grissin Bon all'inizio della ripresa. Abbandonata la zona, troppo facilmente perforata, i reggiani s’aggrappano alle mani di De Nicolao (canestro e tripla) per il 38-41. Resta lì, Reggio, con il fiato sul collo dei siciliani fino alla bomba di Polonara che rimette il match in equilibrio (44 pari al 6'). Sul ribaltamento di fronte, lo imita però Jasaitis e di nuovo, una manciata di secondi più tardi, Silins a segno dai 6.75 per il 47 pari. Di Carlo non può far altro che rimettere dentro il faro Boatright, ma Polonair s’è scaldato e non scherza, tanto da impattare (52 pari) sulla terza sirena.

Veremeenko è tristemente in pachina all'inizio del periodo decisivo. E’ il bielorusso a chiedere il cambio per un dolore alla schiena. E per fortuna che Polonara continua a fare la voce grossa e i suoi punti, preziosissimi, tengono in corsa la fuoriserie biancorossa.

In aiuto a Polonair arriva poi, al 4’, Della Valle con il bum bum del 61-59, segue l’altrettanto importante canestro di Silins per il +4 della Grissin Bon (63-59). Trema il Bigi quando Bowers cade a terra dopo la gomitata involontaria in pieno volto di Polonara. Nulla di grave, fortunatamente, e la gara può riprendere con i liberi dell’ala marchigiana. Il 2/2 del reggiano significa il + 6 (65-59). Che diventa un + 9 sull’esaltante tripla di Big Darjus. Non è però finita. L’inattesa fiammata di Capo d’Orlando spinta dall'indemoniato Boatright porta gli ospiti sino al -2. Ci pensa Della Valle, dall'arco, a mettere il gol del 71-66. Poi, dopo una persa per parte, Lavrinovic autografa da sotto il + 7 a 1’30” alla fine. A meno di un minuto, l'erroraccio di Laquintana segna di fatto la morte dei suoi.

Si chiude con i liberi di Della Valle per il 75-66 finale: Reggio resta prima. Nonostante tutto.

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