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«Fiduciosi per Kaukenas»

di Adriano Arati
«Fiduciosi per Kaukenas»

Alessandro Frosini: «A preoccuparci adesso sono Lavrinovic e Veremeenko»

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REGGIO EMILIA. Kaukenas pronto a ripartire a pieni giri, ma con date incerte. Veremeenko con una schiena che preoccupa. E Lavrinovic col menisco dolorante. Se si aggiungono le pause forzate per Aradori e Gentile, inizia a fare impressione la situazione medica della Grissin Bon. I problemi a Veremeenko e Lavrinovic sono un brutto colpo anche in prospettiva Eurocup, questa mattina i due verranno sottoposti a una risonanza magnetica prima della partenza per la Turchia ma il loro impiego è quantomeno dubbio, a ora. Si apre qualche raggio di luce su Kaukenas, almeno sui tempi di recupero. La società ha valutato il referto mandato dalla Lituania e si è confrontata con lo staff.

«Rimas riprenderà questa settimana ad allenarsi a pieno ritmo - spiega il direttore sportivo Alessandro Frosini - e la nostra speranza sarebbe quella di averlo per la Coppa Italia, ma finché non vediamo come reagiscono i muscoli sotto sforzo non possiamo dirlo. Può andare tutto bene o possono esserci problemi, si viaggia fra le due e le tre settimane».

Un ostacolo potrebbe arrivare però dall’Eurocup, perché almeno dieci giocatori devono andare a referto e non si possono aggiungere i giovani senza averli inseriti prima in lista. Gli atleti realmente disponibili a oggi sono sei, e quindi qualcuno fra i cinque infortunati dovrà aggregarsi al gruppo anche senza avere possibilità reali di giocare. L’idea è probabilmente quella di risparmiare a Kaukenas il viaggio per permettergli di lavorare a Reggio, ma si dovranno prima valutare le condizioni dei due lunghi.

«Veremeenko - spiega il ds Frosini - ha avuto una ricaduta alla schiena, andando in iperestensione a rimbalzo e ha sentito male, visto che ha già un problema speriamo non ci sia nulla di grave ma è difficile dire se potrà giocare. Per Lavrinovic, invece, il guaio è al menisco si è pizzicato ricadendo dopo un rimbalzo e ha sentito dolore, bisogna vedere l’entità del fastidio, ci vorranno gli esami per capirlo» chiarisce Frosini.

Le risonanze forniranno chiarezza sugli eventuali danni muscolari e tendinei e quindi sulla possibilità di impiego. E su quelle dei rischi collegati al “giocare sopra” a questi infortuni.

POLONARA. Chi fisicamente ora sta bene è Achille Polonara, e si è visto contro Capo d’Orlando, dove ha deciso la gara con la sua energia. Dopo un periodo di opacità, l’ala marchigiana sta tornando ai suoi standard: «Sto bene – commenta – e cerco di dare una mano, in questo momento ce n’è bisogno».

Con i siciliani «siamo riusciti a fare bene quando abbiamo aggredito, quando abbiamo iniziato ad attaccarli anche in difesa, con l’aggressività abbiamo recuperato tanti palloni e siamo finalmente riusciti a correre e a trovare punti facili», riflette. «Il gioco in velocità è la soluzione a noi più congeniale, quella in cui riusciamo a esprimerci meglio e a rendere maggiormente». Con la vittoria è arrivato anche il primato solitario: «Speriamo di godercelo per qualche settimana, sino a che Milano non recuperi la gara almeno», sorride.

Adesso però è già il momento di pensare alla coppa, alla gara senza domani con l’Izmir. «Speriamo che qualcuno degli infortunati possa recuperare, noi comunque andremo là a giocarcela senza grossa pressione, in queste condizioni. Sono loro ad avere tutto da perdere, sono al completo e sono in casa, noi ci proveremo comunque».

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