La Correggese frena la corsa del Parma
I biancorossi di Benuzzi giocano senza timori contro lo squadrone ospite, finisce 1-1 con gol reggiano di Rota
CORREGGIO. Non c’è trippa per il “Parmigiano”, al Borelli. Mastica amaro la capolista, che trova il semaforo biancorosso. E vi poteva andare peggio, cugini.
Boccone agrodolce, per la Correggese. La formazione di Benuzzi ha il merito di concepire il derby come una sfida fra pari. Lo specchio dei novanta minuti gliene darà pieno riscontro. Anzi. I biancorossi fermano un Parma imbattuto (l’unico kappaò stagionale è arrivato in Coppa Italia, per mano proprio di Bacher e soci) e lanciatissimo (i ducali stanno a + 7 sulla seconda) con indiscutibile merito e soprattutto una prova di grande personalità. E se può valere la pena circoscrivere una delle fasi del match, si deve parlare di quanto visto intorno alla mezz’ora della ripresa, quando sull’1-1 è la Correggese a premere sull’acceleratore portando Camarà a rendersi pericoloso con due belle fiondate di mancino, prima dell’ingiusta espulsione di Rota che invertirà gli equilibri di gioco. Sarà comunque l’occasione, da parte della formazione reggiana, di mostrarsi più forte anche dell’arbitro.
Nella cornice di un tutto esaurito dove la parte del leone la fanno i colori gialloblù (un’invasione da veri ultrà professionistici), la Correggese si schiera in formazione tipo. Parma deve invece contare le assenze – tra infortuni e squalifiche – di Lauria, Saporetti, Adorni e Sowe. Correggese a sfavore di vento, che inizialmente spira con forza. Ma è l’unica asimmetria che emerge tra le due squadre. L’incontro è equilibrato, forse il baricentro è un metro dentro la metà campo biancorossa, ma è una metà campo di cui i locali sono padroni (concesso solo un sinistro da fuori area di Ricci, al 18’, controllatamente sopra la traversa). Piuttosto, dall’altra parte la velocità delle giocate offensive correggesi fa suonare più di un campanello d’allarme. Dopo un destro di Franceschini bloccato a terra da Zommers, il brivido maggiore corre al 32’, quando Agrifogli recupera su Ponsat scavalcando il proprio portiere: il centrale rimedia appena in tempo spazzando a una spanna dalla linea di porta.
Il derby, non sfavillante ma sempre denso di pathos e di buon livello, spezza la sua rigidità a inizio ripresa. Guarda caso da palla inattiva. Punizione cross a rientrare di Corapi (è il 3’) e Lucarelli è puntuale nell’anticipare Chiriac in spaccata. Vantaggio Parma.
La Correggese decide che da grande vuole diventare padrona del gioco. E diventa grande, portandosi avanti e trovando – su altra palla inattiva, al 16’ – il pareggio. Angolo dalla destra di Bacher e stacco sul limite dell’area piccola di Rota: 1-1. Prima rete in biancorosso per il laterale difensivo classe ’97, protagonista sin lì di una prestazione coi fiocchi. La ripartenza è del Parma, insidioso (dopo un gol annullato per fuorigioco al neoentrato Musetti) al 28’ con un destro di Ricci cui Chiriac si oppone senza problemi. Poi il vento torna a girare, e fischiano due acuti di Camarà.
Ottimo momento correggese, pessimo momento arbitrale. Dopo un penalty reclamato per presunto fallo su Castellani, il popolo di sponda reggiana insorge per un retropassaggio bloccato dal portiere Zommers senza provvedimento sanzionatorio. Non è finita. Rota interviene duro su Melandri, sì, ma è un giallo. Luciani, in vena di allucinazioni, trascolora tutto, estraendo il rosso tra lo stupore generale e le invettive roboanti dei tifosi locali.
Siamo al 35’. È assedio finale parmigiano. Si soffre, si teme, si ricaccia avanti il pallone verso il nulla. E nulla succederà.
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