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«Tesi alla partenza poi è uscito fuori lo spirito vincente»

di Riccardo Bellelli
«Tesi alla partenza poi è uscito fuori lo spirito vincente»

Max Menetti è soddisfatto della prestazione dei suoi «Ora andiamo in Turchia con la voglia di stupire»

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REGGIO EMILIA. Una vittoria importante che da un lato rende felice Max Menetti per il primato mantenuto, ma dall’altro potrebbe portargli pessime notizie in funzione della trasferta in Turchia di mercoledì.

Già senza Gentile, Kaukenas e Aradori, infatti, potrebbe perdere altri pezzi. «Partiamo dalle cose positive ricordando che dopo 19 partite siamo primi – inizia il coach biancorosso –. Abbiamo vinto una partita molto difficile, venivamo da una brutta sconfitta in Coppa e il fatto che si fossero infortunati in due ci aveva dato la sensazione di non poter vincere contro Capo d’Orlando. Non a caso siamo partiti tesi, ho visto anche facce arrendevoli. A quel punto li ho spronati e nella seconda parte siamo venuti fuori giocando con un’altra intensità e un altro spirito».

Cos’altro le è piaciuto?

«La consapevolezza che questa vittoria ci dà in vista della partita di mercoledì».

Abbiamo visto Veremeenko uscire dolorante. Che cos’ha?

«Purtroppo si è riacutizzato il dolore alla schiena, devo ringraziare Lavrinovic che nonostante un problema al ginocchio, potrebbe trattarsi del menisco, ha voluto giocare e ci ha trascinato alla vittoria».

Quindi mercoledì non ci saranno?

«Vedremo, faranno gli esami e avremo il responso. Spero di averli».

Qual è la situazione di Kaukenas?

«Ha iniziato a lavorare con la palla ma senza contatti. Pian piano arriveremo anche a quelli, ma possiamo dire che finalmente inizia il suo reinserimento. Il sogno è quello di averlo per le Final Eight ma non faremo forzature».

I giovani le hanno dato soddisfazione?

«Sì. Federico Bonacini ha giocato 7 minuti di sacrificio, ha difeso bene e ha speso buoni falli. Ci ha permesso di dare riposo a Della Valle che nella seconda parte di gara è stato importantissimo. Strautins ha dato molto su entrambi i lati del campo. Certo, ha commesso qualche ingenuità, ma le cose si imparano giocando. Scendere in campo davanti al proprio pubblico in una gara così non è facile».

Dei “senior” chi le è piaciuto?

«Tutti . Golubovic ci ha tenuto in partita all’inizio, Silins ha fatto un grande lavoro in difesa, De Nicolao e Della Valle sono stati grandi, Veremeenko e Lavrinovic decisivi nella seconda parte».

La scelta di usare molto la zona?

«Ci serviva per risparmiare energie e per limitare i falli. Se ci fossimo trovati con Della Valle e De Nicolao appesantiti dai falli nella seconda parte, sarebbe stato un guaio. So che c’era la sensazione che difendessimo male, nel primo tempo abbiamo concesso troppo nei rimbalzi e nel terzo quarto abbiamo lasciato un paio di tiri facili dal cuore dell’area».

Avevate pensato a Polonara da ala piccola?

«Sì ci avevo pensato, ma ho visto che abbassando il quintetto le cose andavano meglio quindi non ho sfruttato questa opzione. Golubovic ha fatto molto bene all’inizio ma nel secondo tempo con Veremeenko avevamo più ritmo e siamo andati su quella strada».

Che cos’ha deciso la gara nell’ultimo quarto?

«La difesa a uomo. Con quella abbiamo tolto sicurezza agli avversari e li abbiamo portati a sbagliare anche un paio di appoggi facili. In attacco abbiamo trovato i giocatori giusti al momento giusto. Lavrinovic con la sua bomba ha spezzato la partita, ma prima siamo stati bravi a restare attaccati alla gara con i tiri liberi, con pazienza, per poi giocarci tutto negli ultimi 5 minuti come volevamo».

E mercoledì ?

«Dobbiamo andare in Turchia con la voglia di stupire».

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