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«Abbiamo cambiato rotta e adesso chi ci ferma più?»

di Mara Bianchini
«Abbiamo cambiato rotta e adesso chi ci ferma più?»

Calcio serie D, Davide Zuccolini della Correggese dopo il pareggio con il Parma «Tutti hanno dato il massimo per fermare la corazzata, ora carichi a Ravenna»

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CORREGGIO. Questo girone di serie D non è facile per nessuno. Neppure per il Parma che in casa della Correggese ha pareggiato. Ma se ai ducali il pareggio fa torcere il naso, per la Correggese è come una vittoria.

«Pareggiare contro di loro – spiega il difensore centrale Davide Zuccolini – non è stata una passeggiata, anzi, ci siamo riusciti facendo tutti un’ottima prestazione. Se avesse giocato bene solo qualcuno non ce l’avremmo fatta».

Lei era un ex in campo.

«Sì ma non ero l’unico. C’erano anche Federico Varini, Luca Pipoli, Daniele Bernasconi e Andrea Pappaianni Lenzi. È stato molto stimolante».

Oltre che nel settore giovanile e in Primavera ha militato anche in prima squadra?

«Ho una presenza in panchina contro il Torino. Bella esperienza che vorrei tanto riprovare».

È uno dei suoi sogni nel cassetto?

«Credo sia il sogno di molti giovani che giocano a calcio. Poi c’è chi arriva in alto e chi no, ma questo lo si vedrà con il tempo».

Qual è il suo giocatore di riferimento?

«Sergio Ramos, il difensore del Real Madrid e della nazionale spagnola. Vederlo giocare è uno spettacolo perché gioca sempre con grande tranquillità e non a caso è uno dei centrali più forti del mondo».

Com’è stato passare dalla Primavera alla serie D?

«Meno traumatico di quanto pensassi, ma questa è una categoria in cui il livello tecnico è piuttosto alto e per ottenere risultati bisogna impegnarsi al massimo».

A Correggio come si trova?

«Molto bene. Io sono reggiano, di Vetto per l’esattezza, per cui non ho avuto problemi ad ambientarmi. Poi a Correggio ho trovato persone molto disponibili che non ti fanno mancare nulla. Una società seria e ben organizzata che potrebbe puntare più in alto».

Peccato aver iniziato con il piede sbagliato...

«Purtroppo sì ma l’importante è aver cambiato rotta e aver imboccato quella giusta. Siamo reduci da un ottimo periodo in cui abbiamo fatto tanti punti: ci serviranno alla fine di questo campionato».

Le era mai capitato di cambiare tre allenatori in quattro mesi?

«No, però sia Lazzini che Campedelli ci hanno insegnato qualcosa come del resto lo sta facendo ora Benuzzi».

Come si trova con lui?

«Bene, è un allenatore esperto ed è un grande motivatore e riesce a trasmetterti grinta e cattiveria agonistica come pochi»

Domani andrete a Ravenna...

«Sarà una bella battaglia: loro sono una squadra insidiosa che corre tanto e non sarà facile incontrarli. Del resto di partite facili in serie D ce ne sono poche».

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