«Anche a Salerno vogliamo fare vedere chi siamo»
Pallamano serie A femminile: Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana «Le ultime tre vittorie ci hanno dato la consapevolezza dei nostri mezzi»
CASALGRANDE. Con la vittoria casalinga ottenuta sabato scorso sulla cenerentola Schenna, la Casalgrande Padana ha ulteriormente suggellato la qualificazione alla Coppa Italia di pallamano femminile: l’attesa kermesse si svolgerà a Teramo, dal 19 al 21 febbraio prossimi e la formazione ceramica si candida a essere una delle protagoniste dell’importante manifestazione.
«Un 30-28 contro lo Schenna potrebbe sembrare un successo risicato - spiega la carismatica pivot biancorossa Francesca Franco -. Tuttavia, chi lo vede come un risultato opaco non conosce la reale conformazione di questa serie A. Le bolzanine si sono rinforzate con l’arrivo di una nuova straniera: in più sul piano del morale le altoatesine erano davvero cariche a mille, perché provenivano dal primo successo in campionato. Nonostante ciò, noi siamo state bravissime nel rimanere sempre in vantaggio: un plauso anche a coach Lassouli, che è riuscito nel compito di gestire al meglio i momenti di difficoltà».
Dall’Epifania in avanti, avete ottenuto tre vittorie e due ko: come giudica questo ruolino di marcia?
«Buono, anche se avrebbe potuto essere migliore. In particolare brucia la sconfitta casalinga col Mestrino: d’altro canto, quello scivolone è stato per certi versi salutare. Lo scivolone con le venete ha suscitato in noi una forte reazione: così, abbiamo affrontato le tre sfide successive con una rinnovata dose di concentrazione e qualità».
Sabato torna il campionato, e l’agenda prevede la trasferta sul campo del Salerno secondo in classifica: missione impossibile?
«Non credo proprio: mai come quest’anno la serie A si sta rivelando imprevedibile e ricca di sorprese. Auguriamo buona guarigione a Miriam Raccuglia, che ha già chiuso anzitempo la stagione causa infortunio: il suo è un forfait pesante, ma continueremo a fronteggiarlo con grinta. Giocheremo a Salerno senza nulla da perdere, animate ancora una volta dalla precisa volontà di far vedere chi siamo».
E in Coppa Italia? Qualche speranza di vittoria?
«Vale lo stesso discorso che ho appena fatto, pari pari. Qualsiasi sia l’avversaria, la piena consapevolezza di ciò che siamo sarà il cardine su cui costruire delle prove di spessore».
Quanto a lei è soddisfatta per il rendimento che sta fornendo alla sua squadra?
«Sì, e la convocazione in Nazionale ha rappresentato la classica “ciliegina sulla torta”. Spero proprio di continuare su questa linea...».
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