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«Con Izmir un duello impari non siamo riusciti a giocarcela»

«Con Izmir un duello impari non siamo riusciti a giocarcela»

Il coach Menetti: «Usciamo con onore dall’Eurocup consapevoli di aver fatto meglio dell’anno scorso Adesso pensiamo a recuperare gli infortunati e ad arrivare a fine aprile al top della condizione»

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REGGIO EMILIA. «È stato un duello impari, su questa gara c’è poco di tecnico da dire». Non usa giri di parole il coach della Grissin Bon Max Menetti dopo la batosta di Izmir: «Non siamo riusciti a giocarcela, i primi minuti li abbiamo fatti molto bene, con grande sacrificio, poi vanno riconosciuti i meriti altrui. Fare dei discorsi di tecnica dopo un match simile ha poco senso. Siamo usciti con onore, abbiamo fatto meglio dell’anno scorso con alcuni momenti indimenticabili, come la vittoria di Le Mans, e abbiamo ottenuto la qualificazione alla seconda fase».

L’Eurocup è andata, rimangono buone sensazioni nonostante il brutto finale. «Da un lato c’è la tristezza perché usciamo da una competizione bellissima, che è entrata nella pelle del nostro pubblico e credo si sia visto bene. Per questo siamo dispiaciuti di uscire».

E il lato buono? «Dall’altra parte abbiamo la consapevolezza di aver fatto bene, di essere cresciuti rispetto all’anno passato, rimane l’amarezza per la gara di Trento, che ci ha guastato il girone, questo sì», continua l’allenatore biancorosso. Adesso si deve pensare avanti: «Dobbiamo recuperare i giocatori e occuparci del campionato. Rimangono 11 giornate, dobbiamo arrivare a fine aprile nella migliore posizione possibile e soprattutto nelle migliori condizioni di forma possibili».

È impossibile però non guardare agli infortuni: «Questo è il primo vero momento di crisi dal punto di vista degli infortuni, prima c’erano stato il problema di Kaukenas, di origine traumatica, e il guaio alla schiena di Veremenko» riflette.

«Poi in 10 giorni ci è cascato addosso di tutto, e sono tutti eventi traumatici, accadimenti sfortunati su cui c’era poco da fare. E sinora credo che la rosa sia stata gestita in maniera ottimale».

Il coach reggiano si concentra poi sui singoli casi: «Il primo a rientrare deve essere Stefano Gentile, per Aradori abbiamo fiducia che al massimo dopo la Coppa Italia possa essere disponibile. E sulla spalla di Kaukenas siamo in attesa, ma abbiamo sensazioni molto positivo – chiarisce –. Per Veremeenko invece dobbiamo aspettare, appena torniamo farà una nuova visita e poi capiremo meglio quanto rimarrà fuori e cosa fuori, mentre Lavrinovic rimane lungodegente, rivedremo fra 30 giorni le sue condizioni». (a.a.)

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