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Pogba accende la miccia alla Juve: «Il Napoli davanti è uno schiaffo»

Pogba accende la miccia alla Juve: «Il Napoli davanti è uno schiaffo»

Allegri spera ancora nel recupero a centrocampo di Khedira, ma le possibilità sono ridotte al lumicino Sarri potrebbe contare sul nuovo acquisto Grassi, da New York il tifo azzurro del sindaco De Blasio

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TORINO. Non essere prima in classifica, con l'obbligo di inseguire il Napoli, è «uno schiaffo» sul volto della Juventus. Paul Pogba ha usato questa metafora per inquadrare l'importanza della sfida tra Juventus e Napoli di domani. Il fuoriclasse francese ha ammesso che le emozioni suscitate da un appuntamento così importante sono «da finale scudetto», ma «i conti si fanno alla fine. La nostra stagione non è iniziata benissimo, non c'eravamo a livello mentale. Ma ora siamo tornati la grande Juve e non intendiamo certo fermarci. Abbiamo avuto un inizio complicato. Ma poi ci siamo detti che dovevamo metterci la testa, e così abbiamo fatto, tornando a giocare ai nostri livelli. Ma non abbiamo mai pensato di essere morti ». Se la Juventus è tornata ai suoi livelli lo deve in primo luogo al tanto lavoro fatto, anche sotto il profilo dell'approccio mentale. «Non essere al primo posto è uno schiaffo per noi, non siamo abituati ad inseguire. Ma dobbiamo affrontare tutte le partite al massimo, ciò che importa è la fine del campionato». Juventus-Napoli sarà una grande partita tra due squadre al top. Tra i protagonisti c'è Pogba, salito di intensità fino a diventare decisivo. «Mi sento sempre più parte del progetto. Di questo devo ringraziare i miei compagni che mi danno fiducia. Ma devo ancora migliorare, in particolare nel colpo di testa, mi piacerebbe segnare qualche gol in più». Per il francese la sfida resta importante, non cruciale. «Vogliamo vincere - ha detto - ma la cosa più importante è fare punti». Pogba si è voluto dotare di un nuovo look «leopardato», ispirato alle «sfere Pokè» della serie animata Pokemon, necessarie per catturare i “mostri”. «Perché questo cambio di look? Perché vogliamo catturare il Napoli Vogliamo vincere, sarebbe bello catturarli tutti. Io da piccolo adoravo i Pokemon e mi piace che i bambini lo sappiano. Siamo cresciuti tutti allo stesso modo». Sami Khedira ha lavorato a parte nell'allenamento. Segnale che fa propendere per la sua assenza per la partita col Napoli. Crescono le quotazioni di Pereyra, schierato in un 4-4-2 con Evra e Lichtsteiner laterali difensivi insieme a Bonucci e Barzagli.

Ieri intensa seduta per il Napoli; il nuovo acquisto Grassi ha fatto la parte atletica col gruppo. Atmosfera allegra nel ritiro degli azzurri e da New York è arrivato anche il sostegno del sindaco Bill de Blasio, il cui padre, Giovanni, era di Sant'Agata dè Goti, in provincia di Benevento. «Tifosi, sabato guardate come il Napoli diventa l'indiscussa squadra più grande d'Italia», ha scritto il sindaco su Twitter, subito ritwittato dal sindaco di Napoli De Magistris con un «Grazie Bill, forza Napoli Forever». De Blasio seguirà la partita a New York, anche De Magistris resterà a Napoli nonostante De Laurentiis lo avesse invitato.

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