Genova: «Piangerci addosso non fa parte del nostro Dna»
CASALGRANDE. Il derby delle Ceramiche è andato male, ma non per questo la Casalgrandese ha perso il suo spirito battagliero. «Il ko col Fiorano deve servirci di lezione – ammonisce il centrocampista...
CASALGRANDE. Il derby delle Ceramiche è andato male, ma non per questo la Casalgrandese ha perso il suo spirito battagliero. «Il ko col Fiorano deve servirci di lezione – ammonisce il centrocampista Alberto Genova – domani affronteremo un'avversaria molto simile a quella modenese, quindi servirà tutt'altro atteggiamento».
Dal punto di vista psicologico, è stato uno stop che pesa?
«Tenevamo alla vittoria, non soltanto per il campanile: volevamo regalare una soddisfazione al nostro pubblico, inoltre quei tre punti ci avrebbero allontanati ulteriormente dalla zona play out. Ad ogni modo, piangersi addosso non rientra nel dna della Casalgrandese: siamo già concentratissimi sul Pallavicino».
Come vi presenterete domani in terra parmense?
«Purtroppo privi di Teocoli e Curti, entrambi squalificati in seguito all'espulsione di domenica scorsa. Assenze pesanti, ma abbiamo più volte dimostrato di poter fronteggiare con efficacia simili problemi».
Avete 34 punti: quanti ne servono ancora per evitare gli spareggi salvezza?
«Direi altri sei, otto al massimo: credo che sia un obiettivo pienamente alla portata, e col Pallavicino abbiamo la possibilità di effettuare un forte passo in avanti. Una volta raggiunta la certezza di rimanere in Eccellenza, potremo giocare più a cuor leggero: in tal modo, saremo nelle migliori condizioni per costruire un pregevole finale di stagione».
E lei, Genova, è soddisfatto per il suo rendimento?
«Qui mi trovo benissimo e sono complessivamente contento, anche se per ora mi è mancato qualcosa in chiave offensiva. Ho siglato solo 4 reti, e da qui a fine campionato ho il preciso obiettivo di aumentare il mio bottino». (n.r.)
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