Gazzetta di Reggio

Sport

La Reggiana mescola le carte in attacco

di Juri Panciroli

Contro il Mantova una gara non priva di rischi per i granata, la novità è Letizia al posto di Arma con il numero 9

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REGGIO EMILIA. La sfida di questo pomeriggio al Città del Tricolore contro il Mantova (ore 17.30) arriva nuovamente dopo una settimana tribolata. Qualche tempo fa le partite venivano preparate in un clima di tensione dopo le "strigliate" allo spogliatoio del presidente Compagni, poi arrivò il momento dei chiarimenti tra tecnico e squadra, successivamente imperò il mercato con alcuni giocatori pronti a partire: tutti ingredienti che, se non destabilizzanti, quantomeno hanno deconcentrato i giocatori negli ultimi mesi. Adesso che la rosa è finalmente definitiva e tutti gli interpreti conoscono la parte da recitare ci si è messa di mezzo la sfortuna: Spanò, il forte centrale difensivo che mai prima d'ora era stato sanzionato dal Giudice Sportivo, mancherà per squalifica proprio nel momento in cui i compagni di reparto De Biasi e Parola sono infortunati e contemporaneamente non sono al meglio Sabotic, Frascatore e Pazienza. Questa è una premessa doverosa perché, a causa di una difesa divenuta numericamente scarsa, il tecnico Colombo è costretto a tornare all'antico, sfoderando quel 4-3-3 abbandonato proprio al "Martelli" nella gara d'andata.

Essendo un ritorno al passato con alcune pedine nuove è naturale aspettarsi un po' di assestamento ma sarà fondamentale per Bruccini e compagni partire bene mentalmente, con un approccio tipo quello del Lumezzane o del Pro Piacenza e non certo quello di Gorgonzola, perché questo Mantova vive una situazione drammatica di classifica e verrà pure a Reggio coi giocatori contati ma vanta nelle sue file diversi atleti dal passato glorioso - tra i quali l'ex Ruopolo che comunque non sarà della partita - pronti a colpire i granata alla prima leggerezza. Questo è l'undici che il trainer lariano ha studiato e che finalmente scenderà in campo con lo sponsor principale sulla casacca: Perilli in porta; difesa a quattro composta da Rampi, Sabotic, Frascatore e Mignanelli; il centrocampo è quello visto con la Giana con Bruccini, Maltese e Bartolomei; in attacco sembra prevalere l'idea del "falso nueve" con Letizia dal primo minuto affiancato da Nolè e Siega.

Nei 53 derby del Po finora disputati la Reggiana è nettamente in vantaggio con 20 vittorie a 10, addirittura 15-2 nelle gare di casa. In terra virgiliana finì 0-2 con le reti di Arma e Giannone. Se il Cittadella fosse irraggiungibile non va dimenticato come i posti validi per i play off sono solo a 3-4 punti perciò una vittoria oggi, anche in prospettiva della prossima trasferta di Meda col Renate, rilancerebbe non poco le ambizioni della squadra.

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