Mille podisti pronti al via della Maxent Fun Run
La classica di inizio stagione sui 10,5 chilometri si corre domattina a Canali Quest’anno saranno in gara anche atleti “speciali” con deficit cardiaci
ALBINEA. Si disputa domani, nell’ormai tradizionale cornice del Circolo Equitazione di Canali, la Maxent Fun Run gara podistica competitiva sulla distanza dei 10,5 chilometri (partenza ore 9.30) che vedrà ai nastri di partenza oltre mille atleti.
Nella passata edizione avevano trionfato Isabella Morlini dell’Atletica Reggio, recente vincitrice del titolo mondiale di ciaspole, ed Eros Baldini della Calcestruzzi Corradini Rubiera. La Morlini precedette sul traguardo Francesca Cocchi e Rosa Alfieri, mentre Baldini anticipò Matteo Morelli della Sintofarm ed Andrea Zambelli dell’Atletica Scandiano.
La gara giovanile scatterà alle 9.35, sarà sulla distanza di un chilometro e sarà valida come prova del Trofeo Lions-Giovani Uisp. La non competitiva è sulla distanza dei 4 chilometri.
Questa gara è sempre stata un’occasione per divertirsi in compagnia e sostenere uno stile di vita salutare, quest’anno però avrà una marcia in più.
È stata scelta infatti dal personal trainer e riabilitatore cardiaco Gabriele Torcianti per segnare l’esordio di alcuni suoi atleti “speciali”. Si tratta di pazienti con deficit cardiaci che seguono un percorso di sport-terapia basato sul vero e proprio allenamento e che faranno i loro primi 10 chilometri. Quella che sembra una piccola sfida è per loro il riconoscimento di un lungo percorso verso la riconquista della salute e di una vita normale.
Si unirà a loro Giovanna Rossi, conosciuta per il suo blog www.46percento.it, in cui narra da un anno le sue avventure di disabile e mamma alle prese con il triathlon. Anche per lei, allenata da Torcianti fin dall’inizio della sua avventura, è previsto l’esordio sui 10 chilometri.
«Lo sport è una delle strade maestre che portano alla salute insieme all’alimentazione – dichiara Gabriele Torcianti –. Da anni lavoro sia con atleti di endurance sia con pazienti affetti a diversi livelli da scompenso cardiaco. Ad entrambi propongo percorsi sportivi che uniscono un’adeguata dose di allenamento a un obiettivo agonistico. Ovviamente ogni allenamento è personalizzato, ciò non toglie che prepararsi per una gara sia un perfetto strumento per riabilitarsi. Gli anni spesi in cardiologia e quelli spesi a bordo campo – aggiunge – mi hanno convinto che ogni persona abbia il diritto di essere atleta. Domenica alcuni di questi atleti speciali si misureranno con il loro primo pettorale. Il fatto che abbiano accettato questa sfida mi riempie già di orgoglio».
«Sono passati tanti anni dalla nostra prima Fun Run– conclude Max Pedroni, titolare di Maxent – e ogni anno troviamo nuovi stimoli».
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