Gazzetta di Reggio

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Attenzione al figlio d’arte Austin Daye

di Riccardo Bellelli

Gli avversari: la Consultinvest di Paolini ha cambiato volto rispetto all’andata

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REGGIO EMILIA. Sarà una Pesaro diversa dall'andata quella che affronta quest'oggi la Grissin Bon.

Una squadra più equilibrata, con un peso minore degli italiani forse, ma decisamente più incisiva sotto le plance.

La squadra di Paolini ha perso il bomber McKissic ma ha inserito un giocatore determinante come Austin Daye, figlio di quel Darren che fece grande la Scavolini insieme a Cook.

Oltre a lui è arrivato anche il centro lituano Tautvydas Lydeka a comporre una coppia molto più pericolosa di quella presente a inizio anno.

Un cambio anche tra gli esterni: Jevohn Shepherd arrivato da Varese dove aveva iniziato la stagione.

Attualmente il reparto esterni oltre a lui, giocatore da 8 punti a gara con poca pericolosità dall'arco ma atletismo e discreto rimbalzista, vede nella proprie fila altri due stranieri.

Semaj Christon è un play del 1991 che realizza 15.4 punti di media servendo 3.8 assist e recuperando 3.4 rimbalzi di media. In coppia con lui Trevor Lacey, 13.9 punti, 4.9 rimbalzi e 2.7 assist a gara.

Sono giocatori che fanno dell'uno contro uno, dell'esplosività di gambe e dell'energia giovanile le armi migliori anche se sotto alcuni aspetti, specialmente di gestione, devono ancora crescere e su questo sta lavorando il coach. Ha perso minutaggio Nicolò Basile, giovanissimo capitano del 1995 che fa il cambio del play. Per lui 11’ di media con una più che discreta percentuale da tre e una buona capacità di far ragionare la squadra.

Chi si è messo invece in mostra è Marco Cerona, circa 20’ di media, giocatore che a Venezia si era trovato un po' chiuso e qui può finalmente trovare spazio e migliorare. Per lui 5.7 punti di media col 51.9 da 2 ed il 30% dall'arco. Circa 20 minuti di media anche per Giulio Gazzotti, ala di 202 centimetri cresciuto alla scuola Virtus Bologna. Anche lui è qui per trovare spazio e per ora le sue statistiche dicono 4.4 punti con 3.7 rimbalzi.

Francesco Candussi (ala forte di 211 centimetri classe 1994)invece ha visto di recente calare drasticamente il suo minutaggio che ora è marginale. Cresciuto a Venezia, lo scorso anno ha conquistato i play off con Trieste.

Sotto canestro come detto è arrivato Austin Daye, giocatore promettente che in America ha trovato qualche difficoltà così ha deciso di rilanciarsi passando da Pesaro. Grande peso ha avuto il parere del padre e ora lui sta cercando di essere degno erede viaggiando praticamente sempre in doppia cifra (21.9 di media) oltre a prendere tanti rimbalzi (9.7). E' un'ala moderna, tecnica, dotata di un tiro micidiale dalla distanza col 49.2% da tre punti.

Tautvydas Lydeka è un centro di 208 cm che segna 8.7 punti con 7 rimbalzi presi. Aveva già conosciuto il nostro basket giocando a Cantù per poi trasferirsi a Pesaro nel 2010, quindi per lui è un ritorno in un ambiente che conosce. A chiudere il roster Brendon Solazzi.

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